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Ticino
“Dobbiamo garantire la sicurezza ai cantoni di frontiera”
“Dobbiamo garantire la sicurezza ai cantoni di frontiera”
“Dobbiamo garantire la sicurezza ai cantoni di frontiera”
Redazione
9 anni fa
Norman Gobbi ha commentato la decisione del Governo di congelare il previsto potenziamento delle guardie di confine

I cantoni di frontiera hanno mostrato preoccupazione per la decisione del Consiglio federale di congelare, per motivazioni di natura economica, il potenziamento delle guardie di confine. Ticino, Basilea città e Campagna, Argovia, Ginevra, Giura e Soletta hanno quindi deciso di inviare una lettera alle commissioni delle finanze e della politica di sicurezza del Consiglio nazionale. In questa lettera si mette in evidenza l’importanza fondamentale di un’accurata sorveglianza delle regioni di frontiera al fine di assicurare la sicurezza interna del paese.

Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni, ha commentato telefonicamente alle Cronache della Svizzera italiana questa decisione presa dal Consiglio federale: “Avevamo segnali della possibile decisione del Governo di congelare l’aumento degli effettivi. Crediamo, come cantoni di frontiera, che questa decisione non sia una misura a difesa della sicurezza interna…; se la sicurezza lungo il confine non funziona, a dover intervenire sono i cantoni che devono adoperarsi per aumentare i propri effettivi e compensare i mancati rinforzi da parte della Confederazione” ha dichiarato Gobbi.

“È vero che c’è un allentamento della pressione migratoria alle frontiere, però sappiamo che l’attività di passatori e malviventi è comunque costante. Anche nel 2017 il numero di persone fermate dalle forze di polizia sia svizzere, sia italiane è rimasto importante. Non dobbiamo perdere l’obiettivo di garantire la sicurezza ed evitare che lungo il confine ci siano attività criminali" ha infine aggiunto il consigliere di Stato.

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