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Ticino
Divieto dei telefonini esteso a tutta la scuola dell’obbligo
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Red. Online
8 ore fa
Le nuove direttive entreranno in vigore a partire da lunedì 30 marzo - Carobbio Guscetti (DECS): «Si tratta di moltiplicare gli sforzi per rafforzare l’educazione all’uso consapevole, responsabile e sicuro delle nuove tecnologie».

Il divieto di usare i telefoni cellulari e altri dispositivi personali digitali connessi alla rete sarà esteso in Ticino a tutta la scuola dell’obbligo. Lo ha deciso il Dipartimento dell’educazione della cultura e dello sport (DECS). Le nuove direttive entreranno in vigore a partire da lunedì 30 marzo. Esse prevedono tra le altre cose che ovunque sulla totalità del perimetro dell’istituto, sia all’interno degli stabili che sul sedime esterno, i telefonini personali degli allievi siano sempre spenti (non solo in modalità aerea) e non visibili dall’inizio fino al termine delle attività. Il DECS, viene ricordato, ha già adottato dal 2018/2019 delle normative per regolamentare l’utilizzo dei telefonini in seno alla scuola media. A seguito dell’approvazione il 18 febbraio 2020 da parte del Gran Consiglio del Rapporto su una mozione del 2018, tali indicazioni sono state adattate, vietando di fatto l’uso degli smartphone all’interno del perimetro scolastico e raccomandando agli istituti delle medie di rafforzare, in maniera interdisciplinare, i momenti di riflessione critica sul loro utilizzo. 

Le motivazioni

Le ragioni di queste direttive sono state esposte dalla consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti: «La dipendenza dall’utilizzo di dispositivi elettronici pone seri problemi di salute individuale e pubblica che, come responsabile del DECS, ma anche come medica, ritengo vadano affrontati. È un problema di società». La scuola «può giocare un ruolo. Si tratta di moltiplicare gli sforzi per rafforzare l’educazione all’uso consapevole, responsabile e sicuro delle nuove tecnologie, anche costruendo un’alleanza educativa con le famiglie. Si tratta al tempo stesso di garantire che gli spazi scolastici restino un luogo di scambi umani, di relazioni interpersonali, di socializzazione». 

La sfida

Nel corso degli ultimi mesi, il DECS ha ascoltato e coinvolto nelle proprie riflessioni vari portatori di interesse in ambito scolastico al fine di elaborare e introdurre normative per quanto possibile «equilibrate, condivise, sensate e proporzionate al contesto, proseguendo al contempo le attività sul fronte dell’educazione all’uso consapevole, responsabile e sicuro delle tecnologie, che rimane centrale in ottica educativa». «La sfida educativa e di salute pubblica dovuta alla diffusione sempre più ampia, precoce e spesso non sufficientemente accompagnata di dispositivi mobili personali tra ragazzi e bambini, che negli ultimi anni ha subìto un’ulteriore accelerazione, è particolarmente impegnativa», ha aggiunto Carobbio Guscetti. «Un uso eccessivo o improprio di tali dispositivi, specialmente tra giovanissimi, pone rischi di salute che vanno presi sul serio e che richiedono degli interventi in termini di prevenzione, sensibilizzazione e accompagnamento».

Eventuali adeguamenti

Una prima valutazione su eventuali adeguamenti da apportare alle direttive a partire dall’anno scolastico 2026/2027 è prevista al termine del 2025/2026, tenendo conto anche del preavviso che esprimerà il Consiglio cantonale dei giovani, organo consultivo a cui verrà sottoposta la direttiva.