
Sono diversi gli indagati per coazione, coazione sessuale, violenza carnale e sfruttamento dello stato di bisogno di un’inchiesta aperta qualche tempo fa dal Ministero pubblico nei confronti di alcuni giovani, uno dei quali, un ventenne confederato, era finito in carcere.In un primo momento l’istanza di carcerazione preventiva era stata ritenuta irricevibile dal giudice dei provvedimenti coercitivi in quanto di competenza delle autorità militari. Dopo uno scambio di incarti, con coinvolgimento anche del Tribunale penale federale, ora il dossier è tornato di competenza della Procura cantonale. Lo riferisce il Corriere del Ticino.I fatti risalgono all’ottobre scorso e concernono dei sospetti di abusi sessuali nei confronti di una donna maggiorenne nel Luganese. A questo punto l’inchiesta deve stabilire l’esatto ruolo delle altre persone coinvolte.L’inchiesta è condotta dal procuratore Paolo Bordoli, il quale ha proceduto ad interrogare gli indagati. Ora si tratta di tracciare i contorni definitivi della vicenda.
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