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Ticino
"Diventa sempre più difficile lavorare in Ticino"
"Diventa sempre più difficile lavorare in Ticino"
"Diventa sempre più difficile lavorare in Ticino"
Redazione
11 anni fa
Gli imprenditori italiani accusano il nostro Cantone di copiare l'Italia sulla burocrazia. "Ne parleremo con Gobbi"

Non sono tardate da parte italiana le reazioni all'introduzione in Ticino dell'albo professionale degli artigiani, entrato in vigore il 1° febbraio per le imprese di tredici rami professionali.

Il consigliere di Stato Claudio Zali ha spiegato che si tratta di una misura per estromettere le ditte poco serie, ma gli imprenditori d'oltreconfine la vedono unicamente come nuova burocrazia.

"Non bastava l’Italia, ora anche il Ticino incrementa la burocrazia. Requisiti, attestati: diventa sempre più difficile lavorare lì" ha ad esempio affermato l'imprenditore Bruno Moscatelli, titolare dell’azienda omonima specializzata in arredamenti su misura durante un serminario organizzato martedì scorso da Confartigianato Como per spiegare le nuove regole per lavorare in Ticino.

Un seminario cui hanno partecipato oltre 200 titolari di aziende, dimostrando l'interesse di poter continuare a lavorare nel nostro Cantone.

"È complicato anche in un mondo come quello attuale, dove il cliente è abituato a prendersi tempi lunghi per le decisioni e poi magari vuole il prodotto immediatamente. Noi lavoriamo in giro per il mondo e capita, ovviamente, anche in Svizzera: una normativa così stringente, in un paese vicino e con collaborazioni avviate da anni, è una pessima notizia" ha aggiunto Moscatelli.

Un parere condiviso praticamente da tutti gli imprenditori. "C'è preoccupazione" ha affermato Barbara Ramaioli, che gestisce un'impresa nel settore ferro. "Dobbiamo versare la cauzione, l’eventuale iscrizione e l’adeguamento per ogni settore: rischia di diventare ingestibile."

Intanto anche la politica italiana si muove: il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia, Alessandro Fermi, ha infatti comunicato che l'iscrizione obbligatoria all'albo delle imprese artigianali da parte delle piccole imprese italiane che vogliono lavorare in Ticino "sarà posta con forza all'ordine del giorno dell'incontro previsto ai primi di marzo con il consigliere di Stato Norman Gobbi."

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