
Più di venti società satellite fra Lugano e Chiasso usate per emettere documentazione fiscale falsa. La Guardia di Finanza di Milano, anticipa La Regione, ha sgominato un’intricata frode da circa 11 milioni di euro che dall’Italia ha portato sino in Ticino e in Spagna.
La società capogruppo, con sede amministrativa “occulta” in Brianza ed attiva nel settore degli appalti di servizi di pulizia, gestiva più di venti imprese satelliti, tra cui anche soggetti giuridici esteri qualificabili quali missing trader. Queste ultime, amministrate da “teste di legno”, facevano capo ad una famiglia residente nel comasco ed erano utilizzate per emettere documentazione fiscale falsa al fine di giustificare l’illecita somministrazione di manodopera.
La frode, così, oltre al danno erariale arrecato dall’evasione, colpiva anche il personale utilizzato per l’espletamento dei lavori (più di mille persone suddivise nella varie società cartiere utilizzate), al quale, nella maggioranza dei casi, veniva omesso il versamento dei contributi.
Sono scattate le manette per tre responsabili e un provvedimento restrittivo presso la dimora nei confronti di un quarto soggetto. Uno degli amministratori dell’azienda è latitante nella Repubblica Dominicana.
La Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro conti correnti, titoli, immobili e quote societarie per un valore complessivo di quasi 3 milioni e mezzo di euro.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

