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Salute
Disturbi alimentari, che fare per migliorare la presa a carico?
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Teleticino
3 anni fa
La commissione sanità si interroga su che misure prendere per combattere la piaga dei disturbi dell'alimentazione. Ticinonews ha incontrato i diretti interessati.

I disturbi alimentari restano un problema complesso, di cui spesso sono vittima giovanissime e giovanissimi. Le malattie più note, anoressia nervosa, bulimia e sindrome da iper alimentazione sono in aumento nei paesi occidentali. Il Canton Ticino, purtroppo, non fa eccezione. 

Il reparto disturbi del comportamento alimentare OBV: drammaticamente sotto organico

L'unico centro multidisciplinare in Ticino atto a combattere questo fenomeno è il reparto disturbi del comportamento alimentare dell'ospedale Beata Vergine di Mendrisio. Questo reparto è tuttavia da anni drammaticamente sotto organico. A prova di ciò sono i numeri: i malati in lista d'attesa sono circa una cinquantina. Spesso, per poter svolgere una visita, occorre aspettare mesi. I posti letto sono 8 di fronte a degenze che durano mediamente 4-5 mesi. Purtroppo molte volte l'unica soluzione è quella di recarsi all'estero. 

I provvedimenti: che fare?

Il tema era giunto in Gran Consiglio mesi fa, stimolando parecchie discussioni. Il Consiglio di Stato aveva assicurato di essere a conoscenza del problema e aveva garantito che se ne sarebbe occupato, inizialmente con un potenziamento di due posti letto previsto nella nuova pianificazione sociopsichiatrica. 
La commissione sanità e sicurezza sociale si è poi spaccata; secondo una parte dei membri, va riconosciuta la priorità di queste malattie e al reparto vanno concesse almeno due o tre figure professionali aggiuntive. Un'altra "ala" non è d'accordo. Ticinonews ha incontrato gli esponenti dei due gruppi.