
Già ieri sera diversi ragazzini sono stati interpellati dagli agenti di Polizia, in merito all'incendio scoppiato nel pomeriggio all'ex collegio Soave di Bellinzona.
Le circostanze del rogo non sono ancora state pienamente chiarite, ma si sospetta che vi sia la responsabilità di quei giovani che da mesi usano l'edificio di via Ghiringhelli per le loro scorribande.
Poco dopo l'incendio, che fortunatamente ha potuto essere spento in pochi minuti dai pompieri, La Regione ha interpellato diversi abitanti della zona.
Raccogliendo testimonianze che parlano di "raid notturni con tanto di torce, finestre mandate in frantumi, lancio di materassi che da messi marciscono al suolo". Tutto ad opera di un nutrito gruppo di ragazzini della zona che da mesi, a costo di farsi male arrampicandosi sull'edificio e camminando sui cornicioni per raggiungere i piani superiori, usano quale campo di battaglia l'edificio che dovrà essere demolito a breve per fare spazio a due nuovi palazzi abitativi e a un edificio amministrativo.
Gli abitanti della zona hanno raccontato che questi ragazzini si ritrovano all'ex Soave di sera, nel weekend e il mercoledì pomeriggio, malgrado il proprietario abbia tentato di bloccare l'accesso all'area con delle ingombranti assi da cantiere.
Anche ieri, che era proprio un mercoledì, sono stati visti sul posto. Ma al momento dell'arrivo dei pompieri, ovviamente, di loro non vi era più traccia. La Polizia indaga.
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