Lugano
Distribuzione del pane ai poveri della città, “chi ha interrotto la tradizione?”
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
14 giorni fa
La consigliera comunale centrista Sara Beretta Piccoli interpella il Municipio sull’interruzione dell’usanza di distribuire il pane ai “poveri della Città” il 17 gennaio. “Perché la popolazione non è stata informata?”

Dopo la pausa legata alla pandemia, quest’anno a Lugano si sarebbe dovuta riprendere la tradizione centenaria della distribuzione del pane ai “poveri della città”, un’usanza risalente al 1825. Questo, però, non è avvenuto. E in un momento storico come quello attuale “in cui molte persone fanno anche fatica a procurarsi il pane e non solo quello, non sarebbe stato il caso di perpetuare questa tradizione dandole il giusto peso?” È la domanda posta dalla consigliera comunale Sara Beretta Piccoli (Il Centro) in un’interpellanza inoltrata al Municipio, con cui si chiede all’Esecutivo chi ha deciso di interrompere l’usanza, se la questione è stata discussa in Municipio, e se sì, chi era a favore e chi no. Inoltre, la consigliera comunale vuole sapere “quali altre tradizioni luganesi o legati si pensa di abolire in futuro con questa modalità”.

Di seguito le altre richieste:

Verranno abolite anche le tradizioni legate ai volontari luganesi o altre usanze cittadine? Se sì perché?

Quanti e quali sono i legati di questo genere a cui ossequia ancora il Municipio?

Perché la popolazione o il Consiglio Comunale non è stato informato di questa decisione?

Qual’è il costo del pane per ossequiare questa tradizione? Quanto è costato l’aperitivo offerto alla popolazione il primo di gennaio?

La linea del Municipio sarà in futuro quella del: “Forte con i deboli e debole con i forti”?

È al corrente il Municipio di quante persone fanno capo al tavolino magico o ad altre associazioni benefiche per ottenere gratuitamente beni alimentari di prima necessità? Se sì, quante sono?

L’Esecutivo pensa in futuro di ripristinare questa tradizione, magari con un’altra modalità di consegna e con l’aiuto delle associazioni benevole cittadine?

La storia di questa tradizione

L’usanza che prevedeva la distribuzione “ai poveri della città e dei sobborghi di mille pagnotte di frumento da tre soldi cadauna”, risale al 16 maggio del 1825 dalla disposizione testamentaria del canonico Domenico Somazzi, patrizio luganese. Quale cappellano della chiesa dell’ospedale, Somazzi aveva l’occasione di visitare i ricoverati. Resosi conto delle loro condizioni, decise di istituire il legato che prevedeva la distribuzione del pane il 17 gennaio, giorno dedicato a Sant’Antonio. Il lascito fu a lungo onorato dall’Ospedale di Santa Maria Incoronata e dal 1909 dall’ospedale Civico. Aperta nel 1981 la nuova sede dell’ospedale Civico sulla collina di Ricordone, il legato fu assunto dal Municipio.