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Ticino
Distribuiti oltre 133mila litri d'acqua alla popolazione
Distribuiti oltre 133mila litri d'acqua alla popolazione
Distribuiti oltre 133mila litri d'acqua alla popolazione
Redazione
10 anni fa
Tempo di bilanci dopo la fine dell'emergenza idrica nel Locarnese. Ecco tutti i numeri della protezione civile

Finita l'emergenza idrica, avvenuta giovedì 15 settembre con la dichiarazione di potabilità dell'acqua, la Protezione civile di Locarno fornisce alcuni dati statistici che hanno riguardato l'intervento presso i comuni toccati dall'inquinamento (Cugnasco-Gerra, Lavertezzo Piano e il quartiere delle Gerre di Sotto). 

In totale la protezione civile ha impiegato 201 militi dal 10 al 16 settembre. La quantità di acqua distribuita alla popolazione ammonta a 133'800 litri: 94mila sono stati forniti tramite due autocisterne; 11'800 sono stati distribuiti in bottiglie a Lavertezzo Piano e Gerra Piano, mentre 8000 tramite la distribuzione a domicilio agli anziani o alle persone con difficoltà di spostamento.

Il centralino della protezione civile è stata sollecitata con 718 chiamate, con un picco di 234 telefonate lunedì 12 settembre. Nei Comuni vi è stato anche un forte impiego di personale (Segretari comunali, funzionari degli uffici tecnici comunali, direzione dell’azienda acqua potabile di Locarno, operai comunali, funzionari amministrativi e cittadini volontari) che si sono attivati per risolvere l’emergenza idrica in un periodo il più ridotto possibile e per limitare i disagi causati ai cittadini e alle imprese del comprensorio. È stato calcolato che sono state impiegato oltre 130 giornate di lavoro per una persona: una valutazione che non considera l'impegno righiesto in termini di tempo anche alle autorità politiche locali. "Ciò equivale a un impiego di una persona ininterrottamente per quasi sette mesi!"

La protezione civile conclude ringraziando tutti i cittadini e tutte le imprese che sono stati confrontati con i disagi causati da questo evento straordinario, "dimostrando grande comprensione e capacità di adeguamento a uno stato di emergenza".

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