
L’istituto comunale di Stabio, composto da scuola dell’infanzia ed elementari, ha di recente ottenuto la distinzione “Scuola dell’energia”. Si tratta di una prima assoluta per la Svizzera italiana. Finora potevano infatti fregiarsi di questo riconoscimento unicamente 38 istituti di varie altre regioni elvetiche. Ma come è stato raggiunto questo traguardo? Innanzitutto, all’inizio dell’anno 2024-2025, sotto la supervisione del direttore Daniele Gaffuri, è stato istituito il gruppo di lavoro “Scuola dell’energia”, composto anche da rappresentanti del corpo docenti, del personale tecnico, dell’Ufficio energia e dell’Ufficio ambiente del Comune. Questo gruppo, viene spiegato in un comunicato, "ha documentato le numerose attività e iniziative svolte nelle varie classi e nei vari livelli tramite gli insegnanti".
"Soddisfatti tutti i criteri"
L’inserimento di “Scuola dell’energia” nelle progettazioni didattiche è avvenuto in modo naturale, e i tre momenti d’istituto comuni organizzati nel corso dell’anno hanno trovato punti di convergenza con le attività delle singole classi. L’istituto "ha soddisfatto tutti i criteri previsti dal programma, consolidando un approccio sostenibile all’uso delle risorse naturali", si legge ancora. Tra le azioni realizzate figurano un workshop di coprogettazione per individuare strategie di mitigazione del surriscaldamento urbano inserito in una settimana progetto a tema biodiversità, la creazione di decorazioni natalizie con materiali di recupero e l’installazione di illuminazioni solari, nonché una giornata dedicata alla mobilità sostenibile.
I prossimi passi
Il percorso della Città non si conclude con la certificazione: "si tratta di un impegno continuo che è già ripartito nell’anno scolastico in corso". L’istituto ha infatti intrapreso una nuova sfida, quella della riduzione dei rifiuti, aderendo al programma “École Zéro Déchet” promosso da Zero Waste Switzerland, in sinergia con il progetto “Comune Zero Rifiuti”.

