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Ticino
"Disposti a lavorare di più, ma non gratuitamente"
Redazione
12 anni fa
I dipendenti di SMB Medical e SMB SA si dicono pronti ad aumentare il tempo di lavoro a condizione che gli straordinari vengano contabilizzati nel monte ore

"Siamo disposti se necessario a lavorare alcune ora in più, ma a patto di essere retribuiti correttamente" Le lavoratrici e i lavoratori della SMB Medical SA di Sa di Sant'Antonino e della "consorella” SMB SA di Biasca si sono detti disposti a fare la loro parte per andare incontro ai loro datori di lavoro confrontati con gli effetti del cambio franco-euro sfavorevole all'industria di esportazione, ma respingono al mittente le proposte padronali di riduzione salariale e di lavoro gratuito.

Riuniti in assemblea ieri e oggi, i dipendenti delle due ditte, all'unanimità hanno ritenuto inaccettabili le richieste padronali: decurtazione dei salari del 10 per cento o 4 ore supplementari di lavoro alla settimana non retribuite e persino riduzione del personale. Richieste assolutamente ingiustificate, alla luce degli ottimi affari conseguiti dalle due aziende negli ultimi anni ma che non si sono mai tradotti in aumenti salariali. La richiesta di sacrifici a senso unico al primo momento di difficoltà è apparsa assolutamente fuori luogo.

Le lavoratrici e i lavoratori, un'ottantina in totale, sono per contro pronti ad aumentare, se necessario, il tempo di lavoro, ma le ore supplementari lavorate dovranno essere contabilizzate nel monte ore e restare a loro disposizione.

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