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Disparità di genere nel linguaggio burocratico, "il Cantone si sta muovendo"
Disparità di genere nel linguaggio burocratico, "il Cantone si sta muovendo"
Disparità di genere nel linguaggio burocratico, "il Cantone si sta muovendo"
Redazione
7 anni fa
Attualmente si procede a un graduale adeguamento piuttosto che a una verifica sistematica di tutti i testi

“Anziché dedicare risorse importanti in breve tempo alla verifica dei testi e delle espressioni contenuti negli atti e nei documenti ufficiali, il Consiglio di Stato reputa preferibile adeguarli gradualmente quando se ne presenta l’occasione”. Lo ha ribadito il Governo nel rispondere ai deputati Matteo Quadranti, Nicola Pini, Natalia Ferrara, Fabio Käppeli (PLR), Sara Beretta Piccoli (PPD) e Tamara Merlo (Più Donne), che in un’interrogazione inoltrata l’8 marzo scorso chiedevano di eliminare “le denominazioni legali e amministrative sessiste” che ancora sono presenti nelle attività dello Stato.

“Il Consiglio di Stato promuove costantemente un aggiornamento per migliorare le formulazioni nei testi legislativi e negli altri atti ufficiali – si legge nella risposta governativa - Nel limite del possibile, esso cerca di approfittare anche di revisioni in corso per adeguare le disposizioni”.

Un esempio molto recente di aggiornamento nel senso auspicato nell’interrogazione parlamentare riguarda il contenuto del catalogo elettorale. Il regolamento del 18 novembre 1998 di applicazione della legge sull’esercizio dei diritti politici (RALEDP) indica le informazioni contenute nel catalogo elettorale. Tra questi dati figura l’indicazione della paternità e per le aventi diritto di voto coniugate o vedove il nome del coniuge sostituisce appunto la paternità. Il 5 giugno 2019 il Consiglio di Stato ha adottato un nuovo regolamento sui diritti politici, che entrerà in vigore il 1° settembre 2019, in cui non figureranno più la paternità né il nome del coniuge delle aventi diritto di voto coniugate o vedove.

Quale altro esempio recente, anche il regolamento dell’11 luglio 2017 concernente le funzioni e classificazioni dei dipendenti dello Stato è stato gradualmente adeguato per indicare esplicitamente sia la forma maschile, sia quella femminile delle funzioni dell’amministrazione cantonale.

Inoltre, i servizi del Gran Consiglio hanno nel frattempo aggiornato le pagine elettroniche di presentazione dei membri del Parlamento usando il termine “deputata” per le donne.

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