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Lavoro
Disoccupazione stabile nel mese di agosto
© CdT/Chiara Zocchetti
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Ats
2 mesi fa
Il tasso dei senza lavoro si è attestato al 3,0%, come in luglio, ma sull'arco di dodici mesi si osserva un incremento di 0,2 punti

Disoccupazione stabile in Svizzera, perlomeno a livello mensile: in agosto il tasso dei senza lavoro si è attestato al 3,0%, come in luglio, e valore lievemente superiore al 2,9% registrato in giugno. Sull'arco di dodici mesi si osserva però un incremento di 0,2 punti.

I dati

Stando ai dati diffusi oggi dalla Segreteria di Stato dell'economia (Seco) alla fine dell'ottavo mese dell'anno il numero dei disoccupati iscritti agli uffici regionali di collocamento (URC) è salito a 141'500 (cifre assolute arrotondate al centinaio, per facilità di lettura), cioè 2300 in più di luglio e 9400 in più di un anno prima. Il tasso destagionalizzato è al 3,1%, stabile mensilmente.

Va ricordato come i dati sulla disoccupazione non tengano conto di coloro che hanno esaurito il diritto a ricevere le prestazioni e che ad esempio vivono di risparmi o si trovano a beneficio dell'assistenza. Gli indicatori si basano inoltre sulle persone effettivamente iscritte all'URC: la definizione di disoccupato è quindi diversa da quella dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO), che opera attraverso sondaggi. Stando all'ILO la disoccupazione in Svizzera nel secondo trimestre (ultimo dato disponibile) era al 4,9%.

In Ticino 2,9%

Tornando alle valutazioni odierne della Seco, in Ticino in agosto il tasso di disoccupazione si è attestato al 2,9% (+0,1 punti rispetto a luglio, +0,3 su base annua), nei Grigioni all'1,1% (stabile e +0,1). In termini assoluti, da Airolo a Chiasso si contano 4800 disoccupati (+200 mensile, +500 annuo), mentre nel cantone con capoluogo Coira la cifra è di 1200 (stabile e +100). Il Ticino è all'undicesimo posto fra i cantoni più toccati dal problema (primo è Ginevra con un tasso del 5,2%), mentre i Grigioni sono al quinto rango nella graduatoria dei meno colpiti (migliore della classe è Appenzello Interno, allo 0,8%).

Nel dettaglio

Tornando all'ambito nazionale, dai dati pubblicati dalla Seco emerge anche che fra i giovani (15-24 anni) la disoccupazione è al 3,4%, fra i 25-49enni al 3,3% e fra gli over 50 anni al 2,7%. I disoccupati di lunga durata (cioè quelli iscritti agli URC da oltre un anno) erano 23'500, lo 0,9% in più di luglio e il 27,4% in più di dodici mesi prima: fra loro vi erano 200 giovani e 10'200 ultracinquantenni.

Leggendo i dati in base alla nazionalità, gli svizzeri presentano una quota di senza lavoro del 2,1% (stabilità mensile e +0,1 annuo), gli stranieri del 5,1% (nessuna variazione e +0,3). Fra questi ultimi, i lavoratori provenienti dall'Unione europea e dallo Spazio economico europeo sono al 4,6%, gli altri al 6,3%.

227.200 persone senza lavoro

Complessivamente, fa sapere ancora la Seco, le persone in cerca d'impiego registrate nel mese scorso erano 227'200, un numero in linea con quello di luglio. Tale cifra comprende, oltre ai disoccupati iscritti, i lavoratori che frequentano corsi di riconversione o di perfezionamento, che seguono programmi occupazionali o che conseguono un guadagno intermedio. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli uffici di collocamento era pari a 43'700 (-1400 mensile e +5900 annuo).

I funzionari di Berna hanno pubblicato anche i dati relativi al lavoro ridotto per il mese di maggio (ultimo dato disponibile), che risulta relativamente poco diffuso: ha infatti colpito 8300 persone. Inoltre in giugno 2700 persone hanno esaurito il diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione.

«Il mercato del lavoro svizzero rimane solido»

Il mercato del lavoro svizzero nel suo complesso continua a mostrarsi solido in un contesto ancora caratterizzato da numerose incertezze geopolitiche e congiunturali: lo afferma Jérôme Cosandey, capo della direzione del lavoro presso la Segreteria di Stato dell'economia (Seco), commentando in teleconferenza i dati sulla disoccupazione (3,0% in agosto) diffusi in mattinata dai suoi funzionari.

L'unico aumento significativo riguarda i giovani tra i 15 e i 24 anni, con una quota dei senza lavoro salita al 3,4% nell'ottavo mese dell'anno: un incremento di 0,6 punti percentuali rispetto a luglio, con 2400 persone in più (per un totale di 14'700).

Secondo Cosandey si tratta però di un fenomeno stagionale del tutto normale: ogni estate migliaia di giovani che hanno terminato la scuola, una formazione o l'università si affacciano al mercato del lavoro e non hanno ancora trovato un'occupazione. Il picco dei disoccupati in questo segmento si raggiunge solitamente in agosto: i senza lavoro calano poi rapidamente tra gli under 20 verso l'autunno, mentre per i 20-25enni la situazione migliora nettamente con l'inizio dell'anno successivo. «Dovrebbe succedere anche questa volta», si è detto fiducioso l'alto dirigente.

Il dato conferma anche una differenza strutturale: i giovani sono più esposti al rischio di non avere un impiego, ma trovano una nuova sistemazione molto più velocemente delle fasce più anziane. In media, per chi ha meno di 25 anni bastano poco più di tre mesi per uscire dalla lista dei disoccupati, mentre per gli over 55 si superano i nove mesi.

Segnali positivi arrivano anche dal lavoro ridotto: lo strumento, che consente alle aziende di ridurre temporaneamente l'orario di lavoro senza licenziare, viene utilizzato sempre meno, a conferma della tenuta del tessuto produttivo elvetico, conclude Cosandey.