
La SECO, l'economia e 6 organizzazioni non profit hanno lanciato la public private partnership «Check Your Chance», prima associazione mantello nazionale contro la disoccupazione giovanile. L'iniziativa, avviata dal Credit Suisse, verrà integrata dal 1° aprile 2015 in un'associazione mantello indipendente. Con programmi specifici, «Check Your Chance» mira a facilitare ai giovani l'ingresso nel mondo del lavoro e a sostenere a lungo termine la Svizzera come piazza formativa e professionale.
La soppressione del cambio minimo franco-euro rischia di far nuovamente salire il tasso di disoccupazione giovanile, hanno spiegato i responsabili del progetto in una conferenza stampa a Zurigo. Attraverso programmi specifici "Check Your Chance" vuole contribuire a parare il colpo.
Tra le organizzazioni partner senza scopo di lucro interessate ad aiutare i giovani, in un periodo economico particolarmente difficile come quello attuale per la ricerca di un posto di lavoro, vi è anche la fondazione YouLabor di Chiasso. Francesco Puglioli, direttore della fondazione, ci spiega meglio in che cosa consiste l’iniziativa, che unisce pubblico e privato.
“Nel 2010 Credit Suisse si è accorto che tra le prime preoccupazioni della gente vi è la disoccupazione giovanile. Ha così stanziato 30 milioni per progetti a sostegno dei giovani che stanno entrando nel mondo del lavoro, uno dei quali è Career Start Up. In Ticino esso è stato assegnato a una ditta di Camorino, la Labor Tranfer SA. Il finanziamento termina il 31 marzo 2015, e dunque Credit Suisse ha accompagnato tutte le organizzazioni interessate a creare un’associazione mantello, cioè Check Your Chance.”
Lo scopo sarà, racconta Puglioli, cercare fondi e sponsor. "Per ogni franco che verrà raccolto, la SECO verserà 50 centesimi, un sistema molto interessante. L’obiettivo è mitigare il problema ed aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro. In Ticino, purtroppo, abbiamo una turbativa ulteriore, cioè la possibilità di reperire personale non per forza qualificato ma almeno esperto a costi bassi, dunque i nostri ragazzi fanno ancor più fatica.”
YouLabor è una fondazione, costola di Labor Transfer, ed è stata coinvolta per il Ticino. “È un motivo d’orgoglio essere scelti, anche se non è la nostra unica attività. Ci stiamo muovendo molto” dichiara il suo direttore. “Bussiamo a tante porte. Credit Suisse ha stanziato 1 milione e 700mila franchi in cinque anni, per noi sarà quasi impossibile arrivare a cifre simili, però l’importante è cominciare. Offriamo visibilità alle aziende che parteciperanno, che non sarà pubblicità ma qualcosa da mettere come vanto, a sostegno del sociale.”
Come verranno poi utilizzati concretamente i soldi raccolti? Puglioli parla di un servizio di orientamento. "Ci sarà del personale apposito per chi si rivolgerà a noi, che garantirà una formazione di una settimana o dieci giorni sull’impiego in generale e fornirà un coach che accompagnerà il ragazzo. Non servono solo contatti con aziende disposte ad assumere, è fondamentale anche un lavoro preliminare perché il giovane spesso ha aspettative errate rispetto al mondo del lavoro. Da filosofo dico che la delusione è la distanza fra la realtà e le aspettative, visto che non si può mutare la prima dobbiamo lavorare sulle seconde. Tutto arriva, ma spesso non subito.”
Per quanto tempo durerà la raccolta fondi? “Vorremo andare avanti a oltranza” è l’obiettivo di Francesco Puglioli. “Per esempio, un investitore ci ha garantito un unico sponsor e per un’eventuale prosecuzione vorrà vedere come va, mentre un altro si è detto disposto a investire per tre anni. Il sogno è continuare per sempre.”
PB
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