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Disoccupazione, c'è chi si rialza: "E' come una rinascita"
Disoccupazione, c'è chi si rialza: "E' come una rinascita"
Disoccupazione, c'è chi si rialza: "E' come una rinascita"
Redazione
8 anni fa
Massimo: "Quando perdi il lavoro è come se ti cadessero le montagne addosso". Ma si può uscirne, grazie anche alle realtà del territorio

"La mia sì, è una storia di rinascita". Così commenta Massimo la sua storia. La storia di uno che ce l’ha fatta, malgrado le difficoltà. 54 anni, Losonese doc: il suo calvario comincia nel 2015. Dopo 30 anni di lavoro alla posta, 3 anni fa la doccia fredda. Il Gigante Giallo ristruttura e Massimo resta senza lavoro.

"È come se ti cadessero le montagne addosso. Affranto, a terra, demoralizzato", racconta. Perché Massimo lo sa bene: perdere il lavoro è un dramma, ma lo è soprattutto se di anni, come lui ne, hai oltre 50. "Andavo a fare gli acquisti in scooter, toglievo il casco all'entrata, lo mettevo nel cestino, facevo la spesa, riuscivo, rimettevo subito il mio casco e andavo a casa. Sperando di non incontrare qualcuno che conoscevo".

Da qui il vortice, inevitabile, della disoccupazione. “Non volevo iscrivermi perché avevo vergogna” spiega Massimo a TeleTicino. Ma è proprio da lì che comincerà il suo riscatto. Dopo qualche mese viene infatti messo in contatto la Fondazione Integrazione per Tutti, una delle tante realtà del territorio che, su incarico del Dfe, si occupa di chi perde lavoro per cercare di reinserirli.

"Una parte è legata alle tecniche di ricerca d'impiego- racconta la direttrice IPT Debora Banchini Fersini -  rendere autonomi nella ricerca, dallo scrivere un CVa sostenere un colloquio di lavoro. Dall'altra parte aiutiamo la persona a scoprire le sue risorse, a riconoscerle e fare in modo che siano il motore trainante per ritrovare un impiego".

La rinascita di Massimo comincia quindi da questo programma: esce dall’isolamento, si rialza, e in meno di 6 mesi – fra stage e colloqui – viene assunto come manutentore in un hotel di Ascona. "Sono stato assunto e lavoro. Il lavoro è molto bello e variato, e anche la collaborazione coi colleghi è perfetta", commenta soddisfatto.

Ma Massimo è solo una delle tante persone che ogni anno finiscono nel vortice della disoccupazione. Com’è stato ricordato oggi in una conferenza stampa sul tema. Il trend è ancora una volta al rialzo. A ottobre la disoccupazione nel nostro cantone era al 2.8% a novembre si suppone supererà il 3%. Il lavoro del Dfe, insieme agli URC, è complesso: su 80mila colloqui all’anno il tasso di collocamento è del 10%.

"Questo è un traguardo importante, una cifra ragguardevole, e vogliamo continuare a migliorarci", analizza il Consigliere di Stato Christian Vitta.

Di qui un nuovo approccio – presentato oggi – che punta su coaching individuale e nuove tecnologie: definito “la persona al centro”. Claudia Sassi, capo sezione lavoro DFE: "Attiviamo le persone in cerca di impiego e facciamo in modo che diventino artefici del loro progetto di reinserimento professionale. Noi li aiutiamo, accompagniamo in questo percorso però puntiamo molto sul fatto che siano proprio le persone a costruire il proprio progetto di reinserimento professionale".

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino delle ore 18.45

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