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Ticino
Disoccupata, ma non ha diritto all'avvocato d'ufficio
Disoccupata, ma non ha diritto all'avvocato d'ufficio
Disoccupata, ma non ha diritto all'avvocato d'ufficio
Redazione
10 anni fa
Una donna ticinese, accusata di appropriazione indebita, voleva il gratuito patrocinio. Niente da fare

Non basta trovarsi in una situazione finanziaria disagiata per poter beneficiare del gratuito patrocinio quando si è confrontati a un procedimento penale.

Lo ha ribadito il Tribunale federale in una sentenza pubblicata oggi (1B_230/2016), con la quale ha respinto il ricorso presentato da una donna ticinese contro il rifiuto della Pretura penale del Canton Ticino di concederle un avvocato d'ufficio.

Nei confronti della donna, nubile e con un figlio di 14 anni a carico, il Procuratore pubblico aveva emesso un decreto d'accusa per appropriazione indebita, proponendone la condanna a una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere di 70 franchi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, oltre a una multa di 400 franchi.

La donna, che al momento del reato era socia e gerente di un'agenzia di viaggi, era stata infatti riconosciuta colpevole di aver utilizzato a proprio profitto 6'820 franchi versatigli da un cliente per l'acquisto di due biglietti aerei, acquisto mai avvenuto.

Ella si era opposta al decreto d'accusa e aveva chiesto la concessione del gratuito patrocinio. Ma invano, dato che sia la Pretura penale che in seguito la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello avevano respinto il suo reclamo. Si è quindi appellata al Tribunale federale, ma ancora una volta invano.

I giudici federali, nella loro sentenza, scrivono che la ricorrente, nubile, è proprietaria di un appartamento per il quale deve far fronte a interessi ipotecari di 2'000 franchi. Inoltre deve pagare 550 franchi mensili per premi di cassa malati, i suoi e quelli del figlio 14enne che vive insieme a lei, per il quale riceve un contributo di mantenimento di 1'050 franchi mensili. Sempre nella sentenza si legge che nel 2015 la donna ha beneficiato di prestazioni della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione per un importo di poco inferiore a 30'000 franchi. Non è stato invece possibile sapere se e quanto avesse guadagnato dall'agenzia di viaggio di cui era socia e gerente. I giudici ticinesi hanno quindi concluso che, sebbene la donna si trovasse in una situazione finanziaria disagiata, non fosse possibile ricostruire compiutamente la sua situazione economica. Un giudizio confermato dal Tribunale federale che ha quindi respinto il ricorso della donna, ponendo a suo carico le spese giudiziarie di 500 franchi.

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