
Il Municipio di Lugano ha risposto negli scorsi giorni all'interrogazione "Discutibile promozione nell'organigramma del LAC", presentata in gennaio dai consiglieri comunali Tiziano Galeazzi (UDC, primo firmatario), Raide Bassi (UDC), Daniele Casalini (Lega), Andrea Sanvido (Lega), Amanda Rückert (Lega), Lukas Bernasconi (Lega), Enea Petrini (Lega), Stefano Gilardi (Lega), Peter Rossi (PLR), Paolo Toscanelli (PLR), Marzio Guggiari (PLR) e Maristella Patuzzi (Verdi).
Gli interroganti chiedevano maggiori lumi sull'assunzione di Claudia Burgarella alla carica di responsabile eventi del LAC. "Non spetta sicuramente ai consiglieri comunali dare giudizi sulle candidature, ma il chiedersi se le persone assunte o promosse possano ricoprire talune posizioni di non poco conto (anche sulla scala salariale) sì, dal momento che entrano nell'ottica di efficienza e salvaguardia della gestione pubblica, sostenuta fiscalmente dai contribuenti di questa città, che ospita tra l'altro l'Università della Svizzera italiana, da cui ogni anno escono laureati in scienze della comunicazione, fra cui molti ticinesi e luganesi" scrivevano, facendo notare che dal curriculum della prescelta emergono lacune nella conoscenza delle lingue nazionali e mancanza d'esperienza pluriennale nella condotta del personale.
Come si sa, dallo scoppio della polemica sull'assunzione di Claudia Burgarella quale responsabile eventi del LAC sono successe molte cose. Il Municipio di Lugano aveva annullato la sua nomina, ma poi in seguito a un ricorso della diretta interessata si è visto costretto a tornare sui propri passi, almeno in attesa di una decisione definitiva del Consiglio di Stato in merito. La risposta fornita negli scorsi giorni dall'Esecutivo non può quindi che essere parziale.
Il Municipio esordisce spiegando agli interroganti che "la verifica di dettaglio delle candidature, prima dell'assunzione o promozione di un collaboratore, spetta alla direzione del servizio di impiego unitamente al servizio del personale" e che "il Municipio delibera sulla base dei preavvisi ricevuti." Non è quindi stato l'Esecutivo stesso a verificare nel dettagli i CV pervenuti per la posizione di responsabile eventi del LAC.
In merito all'importanza delle lingue nazionali, il Municipio scrive che "a dipendenza della funzione viene valutata l'importanza delle conoscenze linguistiche". Per la posizione in questione, il Municipio "ha ritenuto che la titolare disponga di un'ottima conoscenza della lingua italiana e di conoscenze almeno di una seconda lingua nazionale e dell'inglese."
Gli interroganti chiedevano inoltre se un membro dell'Esecutivo avesse partecipato alla selezione del responsabile eventi del LAC, o più in generale se partecipasse alla selezioni dei dirigenti alle dipendenze del Comune. La risposta è sibillina: "I capodicastero valutano caso per caso."
Ancora meno soddisfazioni danno le risposte alle domande seguenti: "Come valuta il Municipio l'integrazione e la conoscenza del territorio cantonale e nazionale della direttrice italiana promossa? Tra le 142 candidature ricevute, nessun candidato indigeno mostrava i requisiti richiesti dal bando di concorso?". Il Municipio scrive che "essendo la questione sub judice, non ritiene opportuno rispondere in questa sede."
L'Esecutivo conclude ribadendo che, prima dell'incarico quale responsabile acquisizione e gestione eventi del LAC, Claudia Burgarella era attiva tramite un incarico di lavoro temporaneo finanziato tramite il progetto lavoro.
Ma anche questo lo si sapeva già. Per conoscere i nuovi eventuali sviluppi della vicenda non resta quindi che attendere la decisione del Consiglio di Stato sul ricorso di Claudia Burgarella contro l'annullamento della sua nomina. Per ora, infatti, c'è solo l'effetto sospensivo concesso dal presidente del Governo Manuele Bertoli. La parola fine non è ancora scritta.
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