
Dopo l’accoltellamento di sabato notte il Municipio di Lugano continua a interrogarsi sulle possibili contromisure per aumentare la sicurezza in Città. Domani, come noto, l’esecutivo si chinerà su alcune misure fra cui un’intensificazione dei controlli di Polizia. Intanto però dal Dicastero Sviluppo Territoriale arriva una nuova proposta, che verrà ufficialmente formalizzata domani: correggere, cioè, il Piano Regolatore Comunale, modificando e inasprendo le condizioni di rilascio delle licenze edilizie per discoteche e locali notturni, preservando come detto centro città e zone residenziali.
“Lo spunto” spiega a TeleTicino il capo Dicastero Sviluppo Territoriale Angelo Jelmini “è nato dall’incontro di ieri con i rappresentanti del Quartiere Maghetti. Fra le ipotesi in effetti c’è quella dell’introduzione di alcune misure che permettano di raggiungere una migliore convivenza fra i locali pubblici notturni (discoteche in primis) e le zone residenziali. In sostanza potremmo cambiare il Piano Regolatore in modo che le future domande di costruzione per le discoteche in centro città possano essere messe in discussione”.
Ma c’è di più: l’inasprimento infatti potrebbe superare l’aspetto puramente pianificatorio. “La legge” secondo Jelmini “conferisce ai gerenti di queste società di avere un determinato comportamento e li responsabilizza da un profilo d’ordine pubblico. Anche questo è un ambito nel quale il Municipio potrebbe intervenire”.
Il giro di vite, che in futuro potrebbe quindi allontanare le discoteche dal centro città e collocarle in zone più periferiche, non si applicherebbe però alle strutture esistenti.
Ma così, ci chiediamo, non si rischia di svuotare il centro cittadino? “Credo che in ogni caso il centro cittadino debba rimanere attrattivo non solo per la nostra popolazione, ma anche per i turisti. Bisogna ponderare bene gli interessi in gioco”.
Insomma un compito delicato, ma dagli obiettivi ben chiari… “Si” conclude Jelmini "ma ne discuteremo domani in Municipio. Ricordo che si tratta di scenari in fase di valutazione per attuare il pugno di ferro voluto dal nostro Sindaco o le pene più severe che vuole il nostro Vicesindaco. E che mi vedono concorde”.
Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45
Romano Bianchi
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