
I militari della Guardia di Finanza di Luino, unitamente ai colleghi della Sezione Aerea di Varese, hanno concluso nei giorni scorsi l’operazione denominata “Valli pulite”, finalizzata al contrasto di forme di illegalita’ economica connesse al settore ambientale.
L'attivita' investigativa e' stata avviata nei primi mesi dell’anno a seguito di una verifica fiscale nei confronti di una societa' di recupero rifiuti, nel corso della quale sono stati rinvenuti documenti extracontabili contenenti riferimenti a rapporti con soggetti estranei rispetto a quelli risultanti dalle scritture contabili ufficiali. I conseguenti approfondimenti fiscali hanno permesso di rilevare che l'impresa si avvaleva, proprio dei soggetti estranei ai dati contabili, per effettuare numerose operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti a pagamento, eseguite senza emissione di documentazione fiscale e senza compilare i formulari previsti dalla normativa ambientale ed indispensabili per poter concentrare i rifiuti presso gli impianti autorizzati.
Infatti, gli accertamenti hanno consentito di individuare ulteriori imprese dedite alle attivita’ illecite che hanno consentito alle stesse, ingenti risparmi in termini di costi economici rispetto al ricorso ad impianti autorizzati, per i quali sono stati avviati connessi accertamenti tributari.
Sono state quindi eseguite accurate investigazioni economico-finanziarie, che hanno dato avvio ad una serie di appostamenti, controlli degli automezzi in movimento ed operazioni di ricognizione aerea. Tali attivita’ hanno permesso di individuare 5 aree abusive, per complessivi 12.283 mq, situate nei territori delle comunita’ montane dell’alto varesotto, adibite a “depositi incontrollati” di rifiuti pericolosi, nelle quali sono stati riversati rifiuti per circa 263 tonnellate e che, in alcuni casi, sono risultati sotterrati in aree boschive ovvero utilizzati per operazioni di riempimento in cantieri edili sottoposti a vincolo ambientale, con grave rischio anche per il sostegno delle strutture ivi realizzate.
Due aree sono situate in Valtravaglia, una in Valdumentina, una in Valceresio e una in Valmalchirolo.
L’operazione di servizio, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese, Dr.ssa Annalisa Palomba, e’ stata eseguita anche con l’ausilio di personale tecnico del Dipartimento dell’Arpa Lombardia, sede di Varese ed ha permesso diinterrompere un’illecita attivita’ in spregio alla normativa ambientale che ha portato alla denuncia di 5 soggetti.
Contestualmente ai sequestri delle aree, sono stati prelevati una serie di campioni di terreno al fine di verificare, a cura del competente Dipartimento dell’Arpa Lombardia, la presenza di sostanze e/o composti altamente inquinanti e nocivi per la salute pubblica.
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