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Ticino
Discariche italiane, "contaminazioni in Ticino"?
Redazione
12 anni fa
Paolo Sanvido interroga il Governo. "L'Italia fa la voce grossa per il frantoio di Stabio, perché il Cantone non fa altrettanto per le cinque discariche abusive?"

Si susseguono in Italia le proteste per la discarica di inerti in territorio di Stabio, a due passi dal confine.

Ma allora perché il Ticino non fa altrettanto per le cinque discariche abusive di rifiuti tossici scoperte di recente in Italia, a due passi del confine con il Canton Ticino?

È in pratica quanto chiede al Consiglio di Stato il deputato Paolo Sanvido (Lega dei Ticinesi) tramite un'interrogazione inoltrata quest'oggi.

"Lo scorso mese di novembre" scrive Sanvido, "sono state scoperte 5 discariche abusive con oltre 263 tonnellate di rifiuti illeciti che coprono un’area di quasi 13mila metri quadrati nei boschi a ridosso del confine con il Canton Ticino e più precisamente nella val Ceresio (confinante con il Mendrisiotto), nelle valli Travaglia e Dumentina (confinanti con il Malcantone) e a Marchirolo (comune di Ponte Tresa)."

"Tra i boschi sono stati stoccati in modo illecito rifiuti tossici e pericolosi" prosegue il granconsigliere leghista. "I numeri fanno paura: 60 tonnellate di residui d’asfalto, 30 tonnellate di rifiuti meccanici, 110 chilogrammi di cementoamianto (ovvero il mortale eternit) e 55 fusti contaminati da acidi."

"Le aziende italiane intascavano i compensi dello smaltimento, però mettevano gli scarti in discariche abusive" scrive ancora Sanvido. "Curioso è il fatto che nello stesso periodo in cui in provincia di Varese venivano scoperte queste discariche di rifiuti tossici abusivi al confine con il Canton Ticino, il neo presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi (che è anche sindaco di Cantello) e il prefetto Giorgio Zanzi minacciavano class action contro il nostro Governo in relazione alla terza tappa di riempimento della discarica di inerti prevista al frantoio di Stabio prevista dal PUC."

Sanvido chiede quindi al Consiglio di Stato se è a conoscenza della scoperta e del sequestro di queste discariche di rifiuti tossici abusive nei boschi a ridosso dei confini con il Canton Ticino.

"Se si, è stata fatta un analisi per verificare eventuali pericoli di contaminazione delle falde ticinesi e/o delle acque dei laghi Maggiore e Ceresio?" aggiunge il leghista.

E infine: "Questo tema delle discariche abusive di rifiuti tossici in provincia di Varese, situate nei boschi a ridosso del confine con il Canton Ticino, è stato sollevato nei confronti delle autorità italiane ed in particolare con il presidente della Provincia ed al Prefetto che strillano e minacciano “class action” per la nostra discarica di inerti presso il frantoio di Stabio?"

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