
Se Cadegliano-Viconago piange, Croglio non ride. Dopo la scoperta da parte dei Carabinieri di una discarica abusiva nel territorio del piccolo comune italiano, Croglio ha iniziato seriamente a temere per la salute delle sue falde acquifere: la discarica si trova infatti a circa 100 metri dal Tresa, e a poco più di un chilometro dal luogo in cui il comune estrae la sua acqua potabile.
Tra i materiali rinvenuti dagli investigatori tra i rifiuti si rilevano lamiere in Eternit, pnseumatici e apparecchi elettronici, tutte possibili fonti di contaminazione. La sindaca, Margherita Manzini, manifesta infatti seria preoccupazione: "L'idea è quella di chiedere al Municipio di scrivere una lettera preventiva al Dipartimento, esprimendo la nostra preoccupazione per la captazione e se necessario fare delle analisi specifiche, in aggiunta a quelle ordinarie, per verificare che l'acqua sia sempre potabile".
Raggiunto da Teleticino, il Dipartimento del Territorio ha fatto sapere di essere in contatto con i colleghi italiani. Al momento, però, le indagini sono di competenza della magistratura italiana e vige il segreto istruttorio. Dovessero emergere problematiche legate alla qualità delle acque, la Regione Lombardia lo comunicherà tempestivamente agli uffici cantonali.
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