
È stata una vacanza con brivido, quella appena trascorsa a Ibiza da parte di un gruppo di una decina di giovani del Mendrisiotto, tutti sulla ventina. In particolare per uno di loro, che ha passato una notte al posto di polizia dell'isola delle Baleari, a suo dire per "uno scambio di persona".
Il gruppo di giovani momò, come racconta oggi il Corriere del Ticino, stava trascorrendo la notte del Primo agosto in un noto bar della città. A un certo punto nel locale è scoppiato un alterco, che non avrebbe visti coinvolti i ticinesi, ma che è velocemente degenerato, tanto da rendere necessario l'arrivo della polizia.
Solo che la polizia, al suo arrivo, ha portato via uno dei ragazzi ticinesi, malgrado lo stesso abbia fermamente negato ogni coinvolgimento nella rissa. Il giovane momò è stato trattenuto per diverse ore in commissariato, dopodiché la polizia, una volta accertata la sua estraneità ai fatti, l'ha lasciato andare, scusandosi per l'equivoco.
"Non è successo niente, sono solo stato trattenuto al commissariato dalle 5 alle 10 del mattino" racconta il giovane. "Al termine degli interrogatori sono stato rilasciato, perché la polizia ha capito che io non c'entravo. C'è stato uno scambio di persona, la polizia si è pure scusata per questo."
Il giovane momò ammette che a un certo punto della serata, il barista del locale aveva invitato il gruppetto di amici a fare meno rumore. "Il giorno prima era il compleanno di uno di noi, appena ricevuto il richiamo abbiamo abbassato il volume" afferma.
Resta comunque ancora ignoto il motivo dell'intervento della polizia di Ibiza, nonché del fermo della persona sbagliata. Le forze dell'ordine spagnole, ieri, non sono state raggiungibili. Il giovane momò insiste: "Ripeto, noi non siamo rimasti coinvolti in alcuna lite. C'erano parecchi gruppi di giovani, sicuramente cercavano qualcuno che mi assomiglia. Io sono la parte danneggiata, anche se ho deciso di non rivalermi sulle autorità spagnole per il loro errore, in quanto i costi per il procedimento sarebbero eccessivi."
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