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"Direzione RSI sorda di fronte alle proposte di risparmio del personale"
"Direzione RSI sorda di fronte alle proposte di risparmio del personale"
"Direzione RSI sorda di fronte alle proposte di risparmio del personale"
Redazione
7 anni fa
I rappresentanti del personale chiedono la mediazione del Cantone: "Si possono utilizzare meglio le risorse, evitando tagli"

I rappresentanti del personale RSI chiedono la mediazione del Cantone nell'ambito del piano di risparmio della SSR (il cosiddetto piano "R", che prevede la riduzione dell'organico di 43.2 posti di lavoro sottoposti al Contratto collettivo di lavoro e ulteriori riduzioni di personale ad ingaggio con contratto RSI). Questo di fronte al rifiuto da parte dei piani alti di mettere a disposizione tutti i dati utili per permettere alla delegazione di consultazione di potere identificare strategie di contenimento delle spese pur di salvare posti di lavoro. Secondo il personale RSI e il sindacato SSM, a cui è stato dato il mandato di inoltrare un'istanza presso l'Ufficio cantonale di conciliazione, esistono infatti "i margini finanziari per operare consistenti risparmi, utilizzando meglio le risorse ed evitando spese eccessive in modo da salvare tutti i posti di lavoro".

Per ora la delegazione di consultazione, come detto, ha ricevuto solo poche cifre: "La delegazione di consultazione, eletta dall’assemblea nell’ambito di un processo di coinvolgimento democratico del personale voluto dalla SSR, ha chiesto alla direzione RSI le cifre di dettaglio su voci di spesa quali: affitti, costi manutenzione e di funzionamento per le varie sedi, costi noleggio materiale, costi per seminari e consulenze (formazioni professionali / seminari quadri), costi assessment, mandati a terzi (esternalizzazioni a ditte esterne) allo scopo di poter valutare altre soluzioni alternative ai tagli di personale" si legge nella nota. "Cifre che la direzione RSI non ha voluto fornire per “scelta strategica aziendale” o in ragione della “protezione dei dati” e questo malgrado la rappresentanza del personale abbia sottoscritto un accordo di confidenzialità e dimostrato, con le misure alternative proposte, che la salvaguardia di tutti i posti di lavoro è possibile".

"A fronte di questa riottosità a trovare vere soluzioni alternative alla riduzione di posti di lavoro" conclude il sindacato, "l’assemblea del personale ha deciso di dare mandato al sindacato SSM di inoltrare un’istanza presso l’Ufficio cantonale di conciliazione, affinché si possa ristabilire il dialogo tra le parti e si possa giungere ad una soluzione concordata".

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