Dipingere la Lugano del futuro
Isole galleggianti, auto senza guidatori e più spazi sociali. Queste le caratteristiche delle visioni per la Lugano di domani presentate oggi
Redazione
Dipingere la Lugano del futuro
Dipingere la Lugano del futuro

Nella Lugano del futuro potrebbero trovare posto isole galleggianti, auto senza guidatori, mobilità dinamica e riconfigurabile a seconda del traffico, spazi verdi. E ancora: superfici condivise con campi da gioco e spazi di raccolta sociale. Queste le visioni presentate oggi dall'architetto Carlo Ratti e dal suo staff, che in che insieme al consulente creativo Italo Rota hanno incontrato il sindaco Borradori. L’Esecutivo luganese aveva infatti chiesto loro di immaginare il lungolago, studio che insieme ad altri cinque sarà fra gli strumenti a disposizione di quattro team di progettazione chiamati a elaborare il Masterplan del comparto lungolago e Lugano centro.

"Meno asfalto, più silicio"

"Nella città del futuro ci si muove molto meglio, in modo più fluido, con più spazio ai pedoni." spiega l'architetto Carlo Ratti "Usando anche tecnologie come le macchine senza guidatore, per migliorare la mobilità senza necessariamente creare grandissime infrastrutture. Il futuro della mobilità di domani, in poche parole, è un futuro con meno asfalto e più sicilio, più infrastruttura digitale ovvero usare meglio quello che già c'è".

"Allungare il giorno verso la notte"

Una Lugano quindi che sia anche più aperta e che tenda la mano ai cittadini e ai turisti. Secondo Italo Rota, architetto e consulente creativo del progetto: "Portare i cittadini ad usare la città per un tempo più lungo, e insieme. Ma anche allargare il territorio di attrazione di Lugano per tutto il Ticino ma anche la vicina Italia".

Secondo il sindaco, Marco Borradori, è importante muoversi concretamente, anche verso quelli che possono sembrare obiettivi utopici: "Se si hanno delle idee che guardano a un futuro relativamente lontano, è pur sempre necessario partire ora per non perdere il treno".

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