
Sono stati condanni per ripetuta truffa il dirigente e l'impiegato dell'impresa di costruzioni GTL di Gravesano che nel 2020 hanno sottratto al Cantone quasi 300mila franchi. Lo riporta la RSI, spiegando che la truffa riguardava le richieste di indennità per lavoro ridotto compilate con false informazioni per quanto riguarda il numero di ore perse e quello dei dipendenti. L'imputato principale è stato rinviato a giudizio alle Assise Correzionali con la formula del rito abbreviato. Nei suoi confronti la pena proposta dalle parti è di otto mesi di detenzione, sospesi condizionalmente per tre anni. Mentre per il secondo è stato condannato a una pena pecuniaria di 5mila franchi sospesi per 24 mesi e a una multa di 300. I legali della ditta hanno spiegato che "l'importo malversato è stato subito e interamente risarcito".
MPS: "Municipio di Lugano, se ci sei batti un colpo"
La notizia è rimbalzata sui media anche perché la GTL è una delle imprese più grandi del Cantone ed è attiva anche nella realizzazione del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) di Lugano e premium partner dell'FC Lugano. Da qui la presa di posizione del Movimento Per il Socialismo (MPS), secondo cui "diventa ora interessante capire quale sarà la posizione del Municipio di Lugano e dei partiti che lo compongono, i quali hanno sostenuto acriticamente il Pse". In seguito il Movimento cita l'Accordo generale di Partenariato Pubblico Privato, dove a pagina sei c'è scritto che "la Citta di Lugano ha un dovere di esemplarità al quale sono sottoposte anche tutte le ulteriori parti del presente accordo. Anche i Partner Privati s’impegnano di conseguenza a contribuire ad ottemperare a questo dovere di esemplarità, tanto con la concezione e la realizzazione del Pse, che con il loro comportamento generale negli ambiti della responsabilità sociale, della responsabilità ambientale, della legislazione applicabile al lavoro distaccato o dei principi del diritto sulle commesse pubbliche". I fautori del progetto, continua l'MPS, "considerano fondamentale il rispetto della reputazione e degli obblighi che ne derivano" e per questo chiede al Municipio "come intende reagire di fronte al fatto che una ditta subappaltatrice abbia rubato centinaia di migliaia di franchi allo Stato" e sia attiva su un cantiere pagato in ultima istanza con soldi pubblici. "Un segnale forte è necessario fin da subito", conclude l'MPS, soprattutto per evitare ulteriori sorprese nel corso dei lavori.

