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Ticino
Dipendenti dell'IPCT, ErreDiPi mette in guardia
© CdT/Chiara Zocchetti
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Red. Online
3 ore fa
La Rete per la difesa delle pensioni scrive al personale dell'Istituto di previdenza del Canton Ticino e avverte: «Vogliono farvi passare da un rapporto di lavoro di diritto pubblico a un rapporto di diritto privato»

«La Direzione dell'Istituto di previdenza del Canton Ticino (IPCT), con il sostegno di una parte importante del Consiglio di amministrazione, intende modificare in modo radicale il regolamento che disciplina le condizioni di lavoro dei dipendenti: propone infatti di farli passare da un rapporto di lavoro di diritto pubblico, assimilabile a quello dei funzionari cantonali, a un rapporto di diritto privato retto dal Codice delle obbligazioni». Lo comunica la Rete per la difesa delle pensioni (ErreDiPi), che ha trasmesso una lettera ai dipendenti dell'Istituto: «Oggi beneficiate delle stesse condizioni di lavoro e salariali del personale cantonale. Domani sarete impiegati/e soggetti al diritto privato, come in una qualsiasi ditta privata».

L'obiettivo, è mettere in guardia il personale «che il passaggio al diritto privato lascerà maggiore libertà alla Direzione di proporre condizioni di lavoro differenziate, indebolendo così la posizione dei singoli dipendenti», anche se «i promotori della riforma cercano di ottenere consenso prospettando possibili miglioramenti, come la riduzione dell’orario di lavoro a 40 ore settimanali o l’aumento delle vacanze».

L'associazione valuta «questo arretramento» come «inaccettabile, tanto più in una fase in cui il settore pubblico cantonale è già confrontato con pressioni e incertezze sul piano occupazionale». E «esprime la sua ferma opposizione a questo progetto»: «La discussione in seno al Consiglio di amministrazione riprenderà nel CdA di venerdì 17 aprile. Riteniamo fondamentale che il personale direttamente interessato da questa proposta sia pienamente informato e coinvolto. Se volete discuterne con noi, in modo discreto, siamo a vostra disposizione».