
Vi ricordate di Dimitri, il 44enne senzatetto rumeno trovato in condizioni di salute precarie mentre dormiva nella sala di attesa della stazione ferroviaria di Chiasso e in seguito accompagnato dal deputato PPD Giorgio Fonio a Casa Astra?
Ebbene, a oltre un mese di distanza Dimitri si trova ancora presso la casa di accoglienza di Mendrisio. Le sue condizioni di salute sono migliorate, ma non è ancora riuscito a trovare un lavoro. O almeno non è ancora riuscito a trovare un lavoro decente, visto che l'unico impiego che aveva trovato, e poi lasciato, è stato come bracciante agricolo sul Piano di Magadino, in nero, a una paga di 6 franchi l'ora.
Discutendo con gli operatori di Casa Astra, Dimitri si è ormai convinto che per lui sarà impossibile trovare un lavoro confacente in Svizzera. E quindi si sta ora cercando di imbastire un progetto di riaccompagnamento in patria, dove avrà più speranze di poter condurre una vita dignitosa.
In Romania Dimitri possiede un terreno coltivabile, a fianco della casa in cui vive sua madre. L'idea è quella di aiutarlo finanziariamente pagandogli il viaggio di ritorno in Patria e versandogli un contributo mensile per il periodo di reinserimento. Dimitri potrebbe così acquistare gli attrezzi necessari per lavorare la terra e magari pure qualche animale, in modo da diventare autosufficiente.
Per far ciò verrà attivata verosimilmente una colletta al fine di sostenere Dimitri in quello che si può definire a tutti gli effetti un nuovo inizio.
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