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Politica
Dimissioni Zali, Biscossa: «Preoccupati per l'ambiente e un rafforzamento della destra»
Laura Milani
2 ore fa
Così l'ex presidente e deputata socialista che, pur condannando le parole e l'agire del ministro, spiega: «Perdiamo un capo dipartimento spesso al nostro fianco per molte battaglie. Non credo che Piero Marchesi farà altrettanto».

Sono passate poche ore da una delle pagine più buie della politica cantonale. All'indomani delle dimissioni di Claudio Zali, la Lega ha reagito invocando una ripartenza e un rinnovamento del movimento. All'opposto della scacchiera politica gli umori sono decisamente più negativi. Volto storico del Partito Socialista, Anna Biscossa va dritta al punto: con il subingresso dell'UDC Piero Marchesi, il Governo si sposterà ancora più a destra. Un rafforzamento temuto dall'ex presidente che, pur condannando a più riprese l'agire del ministro, definito di «una gravità estrema», solleva qualche dubbio sulle tempistiche di quanto accaduto. «A mio avviso, strategicamente, è stato voluto. Sono convinta che tutto ciò riapra la discussione su una lista unica Lega-UDC». Un'ipotesi che i diretti interessati nelle scorse ore hanno scartato ma che secondo Biscossa si tradurrebbe in un «rafforzamento ulteriore della destra-destra. E questo in un momento in cui i bisogni del Cantone, a mio giudizio, sarebbero un ascolto maggiore delle necessità e del benessere delle cittadine e dei cittadini».

«Preoccupati per l'ambiente»

Un benessere che per l'area rossoverde passa chiaramente anche dall'ambiente. «È innegabile che Zali ha una sensibilità su certi temi decisamente maggiore rispetto a Marchesi», constata Biscossa citando ad esempio il potenziamento del trasporto pubblico o la riqualifica del parco del Laveggio. Lo stesso discorso, continua, varrebbe per Gobbi se si spostasse definitivamente al Territorio. Lunga la lista delle battaglie di Zali condotte durante i suoi tredici anni in Governo, dalla tassa sul sacco a quella di collegamento fino alla lotta ai posteggi selvaggi. Tutte mosse che, a livello ambientale, hanno più volte fatto saltare dalla sedia gli esponenti della sua area, rendendolo anno dopo anno sempre più scomodo. «Anche se io credo che sia Zali ad aver commesso l'errore facendo quello che ha fatto, a livello ambientale ogni tanto era al nostro fianco. Non penso che d'ora in poi sarà ancora così».

L'invito all'area rossoverde

Ma Biscossa sottolinea anche una deriva di tutto il dibattito: «In generale mi sembra che si sia giunti immediatamente a una conclusione accusatoria e certa quando gli elementi non erano così stabili su tutti i fronti». Infine, l'ex deputata rivolge un invito alla sua area: «Bisogna anzitutto concretizzare questa grande alleanza della sinistra, con progetti molto concreti, realistici e vicini alla popolazione a livello sociale, ambientale ed economico». E questo per convincere gli elettori «che una scelta progressista è una scelta di futuro e di società».