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Ticino
Dimissioni e mugugni nei Verdi
Redazione
11 anni fa
Il coordinatore del Mendrisiotto, Alberto Benzoni, ha deciso di lasciare. E anche a Lugano...

C'è tensione nei Verdi a seguito dei deludenti risultati delle elezioni cantonali.

Se il coordinatore cantonale, Sergio Savoia, si è detto pronto a rimettere il mandato, c'è un coordinatore regionale che questo gesto l'ha già concretamente fatto.

Si tratta di Alberto Benzoni, coordinatore della sezione del Mendrisiotto, che ha rassegnato le dimissioni dalla carica e che intende pure lasciare la direzione cantonale del movimento.

"Mi concentrerò sulla politica comunale. A Balerna mi conoscono e mi apprezzano: ho preso più voti di Sergio Savoia" ha spiegato Benzoni a La Regione Ticino, che oggi anticipa la notizia delle dimissioni.

Benzoni ha motivato la sua scelta con la mancata elezione di un Verde del Mendrisiotto ("mi sento un po' responsabile") e con la delusione per l'esito personale della votazione ("ho conseguito un risultato personale particolarmente negativo e non riesco a capire il perché").

E anche a Lugano, dove i Verdi hanno perso quasi due punti percentuali (dal 7 al 5,1%), l'aria è agitata.  Il coordinatore regionale Massimo Collura, interpellato dal Corriere del Ticino, ha esplicitato le divisioni interne, dichiarando apertamente di non condividere la linea adottata dal movimento. "Possiamo dire di non aver remato. Non abbiamo remato contro, ma neanche remato per portare acqua a questo tipo di campagna" ha affermato Collura. "C'erano diverse persone che credevano che non si doveva andare in quella direzione. Nuove persone sono arrivate nel movimento, ma abbiamo avuto anche defezioni."

Un pensiero condiviso pure dal capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale a Lugano, Fausto Beretta Piccoli. "Se dovessi raggruppare il gruppo, i pro-Savoia sarebbero in minoranza" ha dichiarato Gerry. "Dico anche che in Consiglio comunale abbiamo deciso di non presentare mozioni durante la campagna per evitare di far pubblicità a Savoia."

Nel dibattito è poi intervenuta la neoeletta deputata Tamara Merlo. "L'organizzazione della sezione del Luganese sarà uno dei punti all'ordine del giorno della nostra riunione di domani" ha affermato. "Non remare a favore è come remare contro. Nel Luganese tanta gente si è rimboccata le maniche. Avevamo una quarantina di candidati, tre per il Governo. Se ci sono persone che non si riconoscono più nel partito, occupando ruoli di rappresentanza, forse è il caso che lascino posto a chi vuole restare."

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