Cerca e trova immobili
Ticino
Dimissioni di Zali, le reazioni della politica: «Un gesto dovuto»
Red. Online
4 ore fa
Secondo il co-presidente socialista Fabrizio Sirica, questa scelta è l'unica che permetterà di guardare avanti - Il presidente del PLR Alessandro Speziali: «Il Governo deve concentrarsi sul suo funzionamento - Giorgio Fonio (Il Centro): «La priorità è ridare fiducia alla popolazione»

La decisione di Claudio Zali di lasciare il Consiglio di Stato ha inevitabilmente generato un fiume di reazioni, dal mondo politico e non solo. «Il filo rosso delle mie azoni è sempre stata la credibilità delle istituzioni. Non posso che leggere in maniera responsabile, oltre che come un atto dovuto, le dimissioni di Zali», commenta ai microfoni di Ticinonews il co-presidente del Partito socialista Fabrizio Sirica. «Questa è infatti l’unica azione che permetterà di guardare avanti». Il co-presidente del PS, lo ricordiamo, è uno dei tre autori (assieme a ai presidenti di Centro e PLR, Fiorenzo Dadò e Alessandro Speziali) della lettera indirizzata all’attuale direttore del Dipartimento del territorio per chiedere chiarimenti sulla questione degli audio pubblicati su Instagram. Zali intende denunciare tutti e tre. Su questo «tengo a sottolineare come la nostra intenzione fosse di ottenere trasparenza, ma anche di dare la possibilità a Zali di spiegare e di non farsi travolgere. Forse, invece di querelare, avrebbe dovuto agire diversamente e, con il senno di poi, ringraziare».

La missiva

Il subentrante di Zali all’interno dell’Esecutivo sarà il democentrista Piero Marchesi. Un cambio che arriva a pochi mesi dalle elezioni…«Il timore è che in questo caos qualche partito, magari entrando in Governo, approfitti della carica per fare campagna elettorale», commenta Sirica, che lancia un appello a tutti: « Si lavori sul merito, collegialmente, cercando le risposte a casse malati e finanze pubbliche, tentando di accantonare gli scandali e gli scandaletti che hanno caratterizzato questa legislatura».

Speziali:« Si lavori sulla prospettiva immediata»

«Prendiamo atto della decisione di Zali. Adesso si tratta di lavorare soprattutto nella prospettiva immediata: assicurare stabilità e piena operatività del Cantone», rileva il presidente liberale radicale Speziali. Il Governo «deve concentrarsi soprattutto sul suo funzionamento, anche in quanto entità e forza simbolica, e sulle sfide maggiori». La cosa migliore «è continuare a impegnarsi nei dossier principali: i cittadini hanno bisogno di vedere che il loro futuro viene preso in mano dalla politica».

Fonio: «La pressione era cresciuta»

Secondo il consigliere nazionale centrista Giorgio Fonio la decisione presa da Zali «appare inevitabile. La pressione politica, istituzionale e della popolazione era cresciuta al punto tale che era difficile non ipotizzare le sue dimissioni». Non da ultimo «penso che anche quanto scritto domenica dal Mattino abbia di fatto definito l’uscita di Zali dal Governo». Governo che si trova adesso confrontato con un un cambio a meno di un anno dalla fine della legislatura. «Esecutivo e Parlamento devono darsi una priorità assoluta: ridare fiducia alla popolazione, che al momento è delusa e anche un po’ arrabbiata». L’obiettivo «deve essere di portare a termine quei dossier importanti che sono sul tavolo e che esigono delle risposte».

I tag di questo articolo