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Dimissioni Burkhalter, "occasione per il Ticino?"
Dimissioni Burkhalter, "occasione per il Ticino?"
Dimissioni Burkhalter, "occasione per il Ticino?"
Redazione
9 anni fa
Grande sorpresa anche tra i parlamentari: "Colpo di scena. Come si muoverà il PLR?" Cassis tra i papabili

Ha colto un po' tutti di sorpresa l'annuncio giunto quest'oggi a Berna da parte del Consigliere federale Didier Burkhalter, che ha deciso di dare le dimissioni a partire dal prossimo autunno.

Un autentico fulmine a ciel sereno anche per i parlamentari: "Colpo di scena a Palazzo federale" scrive sui social network il ticinese Marco Romano, che subito si chiede se questa "sorpresa" non potrà portare qualcosa al Ticino: "Sarà finalmente l'occasione per un/a rappresentante della Svizzera italiana?! La Romandia è sufficientemente rappresentata. Vediamo come si muoverà il PLR..."

Proprio tra le fila del PLR ticinese a Berna, Fabio Abate afferma ai nostri microfoni di comprendere la decisione del neocastellano: "Lo capisco. Negli ultimi anni la sua funzione di ministro è diventata più difficile. Rispetto al passato (prima della caduta del Muro di Berlino ndr), la Svizzera ha dovuto mutare la sua strategia diplomatica. Il suo ruolo è diventato molto più complicato, con meno punti di riferimento. Capisco quindi lo stress". Interpellato in merito alla possibile candidatura ticinese, Abate precisa che "è ora che non ci sia più una candidatura di facciata, ma una forte, che riporti il nostro cantone a Berna".

Roberta Pantani, parlamentare per la Lega dei Ticinesi, è invece rimasta sorpresa dall'annuncio: "Mi aspettavo altre partenze prima della sua - ci ha spiegato, da noi contattata, al telefono - Come politico è stato un classico consigliere federale che non ha lasciato il segno, rimanendo nell'ambito della collegialità e delle sue competenze." Per la consigliera nazionale, il Consigliere federale non si sarebbe mai speso particolarmente per le questioni ticinesi: "Con lui abbiamo avuto solo contatti marginali. Nei dossier che riguardavano il nostro cantone non si è mai distinto per il suo impegno. Ora la successione è nelle mani dei liberali e toccherà ovviamente a un ticinese o a un romando". Ancora "prematuro" per Pantani fare però i nomi dei possibili candidati.

In casa PLR intanto sui social si moltiplicano già i messaggi celebrativi dell'operato del Consigliere federale: "Le dimissioni di un uomo che sarà simbolo di una Svizzera aperta, umanista e pacificatrice" scrive Thomas Birbaum, presidente dei Giovani Liberali Radicali vallesani.

Anche a sinistra d'altronde Burkhalter raccoglieva simpatie e c'è chi forse avrebbe preferito vedere altre dimissioni... "Non è a questo PLR che pensavamo... #DidierBurkhalter" ha scritto ironicamente su Twitter la consigliera nazionale PS Ada Marra.

Cassis candidato ideale?

Tra gli altri, per la successione, a Berna si fanno soprattutto i nomi del consigliere nazionale ticinese Ignazio Cassis al pari del consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet.

Attualmente nell'esecutivo federale figurano tre romandi: Didier Burkhalter (PLR/NE), Guy Parmelin (UDC/VD), e Alain Berset (PS/FR). Nulla impedisce che possa essere uno svizzero tedesco a puntare al seggio, senza rimettere in questione l'equilibrio linguistico. Ma è poco probabile che il PLR, partito storico, voglia farsi rappresentare da due germanofoni.

Potrebbe invece essere venuto il momento per un Ticinese sotto il Cupolone. Il Cantone non ha più un suo esponente dal 1999, quando lasciò Flavio Cotti (PPD). Cassis, capogruppo PLR alle Camere, potrebbe risultare il candidato ideale.

I Liberali radicali hanno però tra i papabili anche la consigliera nazionale vodese Isabelle Moret o la consigliera di Stato, pure vodese, Jacqueline de Quattro. Se il cantone di Neuchâtel punta ad un seggio al posto di Burkhalter, allora ha a disposizione i "ministri" Laurent Favre o Alain Ribaux - entrambi già parlamentari federali - oppure il "senatore" Raphaël Comte.

Ma sono in attesa pure "giovani rampanti" PLR, che siedono a Berna, quali Olivier Feller (VD), Hugues Hiltpold (GE) o Philippe Nantermod (VS).

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