
Crepe, buche, danneggiamenti. Sono diverse le strade di Lugano che necessitano di interventi. Ieri in Consiglio Comunale il Municipio ha proposto un messaggio di 41 milioni spalmato in 15 anni per intervenire sulle strade. A spuntarla - per un voto - è però stata la proposta della Commissione della gestione di dimezzare i tempi e il credito, quindi circa 20 milioni per i prossimi 8 anni. Che impatto ha questo dimezzamento sulle intenzioni di Lugano? Lo abbiamo chiesto alla capodicastero Spazi Urbani Karin Valenzano Rossi: «Riduce di molto la flessibilità di poter pianificare gli investimenti su un periodo medio-lungo, approfittando della sinergia con gli altri partner che intervengono sulle strade. In questo modo si può far sì che non si aprano e richiudano le strade più volte, cercando di intervenire su tratti di strada insieme, così da ridurre il numero di cantieri e dare meno fastidio ai cittadini. È chiaro che con questo dimezzamento il fastidio sarà maggiore».
Una decisione «che sorprende»
La proposta della maggioranza della Gestione di suddividere il messaggio riteneva quindici anni un lasso di tempo troppo grande e incerto, che avrebbe anche tolto la funzione di controllo al legislativo. Qualcosa che ha però sorpreso Valenzano Rossi, «perché i messaggi di mantenimento delle strade sono sempre stati di una durata pluriennale, proprio per avere una pianificazione adeguata. Tra l'altro il piano generale di smaltimento (quello delle canalizzazioni) ha una durata fino al 2036, quindi ci sorprende che mentre un messaggio sia passato a marzo senza opposizione, oggi invece quello sulle strade non è passato. Queste sono dinamiche politiche, noi le accettiamo democraticamente e cercheremo di fare del nostro meglio per reagire tempestivamente».
«Quartieri penalizzati»
Spulciando il messaggio troviamo diverse aree in cui la città segnala la necessità di intervenire. Tra quelle con costi maggiori a preventivo ci sono Via Sorengo a Lugano, via dei Circoli a Cadro e Via Luigi Taddei a Viganello. C’è poi molto da fare in Valcolla. Sarà ora da valutare, però, dove procedere. «È chiaro che questo dimezzamento rischia di far concentrare i lavori principalmente di nuovo in centro, dove ci sono i cantieri, per approfittare della sinergia di chi già interviene», aggiunge Valenzano Rossi. «Questo è un po' il cruccio di questo dimezzamento, perché si va di nuovo a penalizzare i quartieri a beneficio del centro».

