
Nel giro di un anno si è più che dimezzato il numero di contratti stipulati da aziende ticinesi con apprendisti frontalieri maggiorenni.
Lo indica il Consiglio di Stato alla Commissione parlamentare della gestione, che nell'aprile scorso aveva sollecitato dei dati statistici.
Nella risposta governativa alla commissione, riportata oggi da La Regione, si legge che l'anno scorso i contratti erano stati 182, mentre quest'anno sono 88, dato aggiornato al 22 settembre 2014.
Il Consiglio di Stato ricorda tra l'altro la risoluzione del 6 maggio di quest'anno, con cui ha rinnovato l'invito ai datori di lavoro e alle associazioni professionali attivi in Ticino a dare priorità in caso di assunzione di apprendisti ai residenti nel Cantone "rispetto ai frontalieri maggiorenni nati nel 1995 o prima di tale data".
Per questi ultimi, sottolinea il Consiglio di Stato, l'approvazione dei contratti di tirocinio "viene tenuta in sospeso fino a quando i giovani residenti ritenuti idonei nella professione scelta non avranno trovato una soluzione."
Inoltre, aggiunge il Governo, è stata creata una Task Force, diretta dalla Divisione della formazione professionale, per il collocamento "dei giovani minorenni residenti in Ticino" che non hanno ancora un posto di tirocinio.
Misure, queste, che si sono quindi rivelate efficaci. Il Governo precisa che, come da nuova norma, gli 88 contratti stipulati quest'anno con apprendisti frontalieri maggiorenni sono rimasti bloccati "fino al momento in cui tutti i giovani residenti, ritenuti idonei per lla professione scelta, non hanno trovato un posto di tirocinio."
Il direttore aggiunto della Divisione della formazione professionale, Gian Marco Petrini, ha poi aggiornato i dati governativi, sempre su La Regione: a ieri i contratti erano saliti a 91.
"Tireremo le somme a fine ottobre, ma le premesse sono buone" ha commentato Petrini. "Le aziende hanno reagito in modo positivo alle sollecitazioni del Cantone. Tanto che sono diminuiti non solo i frontalieri maggiorenni, ma pure quelli minorenni."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

