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Liceo di Bellinzona
Dimezzamento delle presenze mensili del Servizio Medico Psicologico: «Un passo indietro nella tutela degli studenti!»
Gabriele Putzu
Gabriele Putzu
Red. Online
7 ore fa
Il SISA denuncia la riduzione da due a una presenza mensile del Servizio Medico Psicologico e chiede al Cantone di rafforzare il sostegno nelle scuole

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e degli Apprendisti (SISA) prende atto «con preoccupazione» del dimezzamento delle presenze mensili del Servizio Medico Psicologico (SMP) presso il Liceo di Bellinzona. La presenza di personale qualificato per il sostegno a studenti e studentesse con difficoltà emotive e psicologiche, dapprima garantita a scadenza bimensile, sarà da quest'anno infatti disponibile unicamente una volta al mese.

Penuria di personale disponibile

Contattato dal sindacato «con lo scopo di ottenere una spiegazione» in merito alla scelta di tale dimezzamento, l'ente del SMP «si è giustificato menzionando una riorganizzazione dell'organico a livello cantonale e lamentando una penuria di personale disponibile». L'ente ha comunque sottolineato come il servizio resti costantemente reperibile all'apposito numero verde, attraverso il quale è possibile fissare un appuntamento presso una delle sedi del SMP.

«Perdita di prossimità agli allievi e di qualità del servizio offerto»

Tuttavia, tali spiegazioni e rassicurazioni non soddisfano il SISA. «La reperibilità del SMP tramite il numero verde era tale anche prima, motivo per cui il dimezzamento delle presenze presso il Liceo di Bellinzona si configura come una vera e propria perdita di prossimità agli allievi e di qualità del servizio offerto. Ben lungi dal voler trasformare la scuola in un istituto di cura, riteniamo che una presenza unicamente mensile a fronte dei sempre più numerosi casi di studenti in difficoltà rischi di compromettere un intervento tempestivo e capillare in sostegno di essi».

Tale problema, prosegue il SISA, come anche evidenziato dai risultati della campagna «Scuola e salute mentale: parlarne non basta», condotta nel 2022 dal sindacato stesso, sussisteva già nella situazione precedente al dimezzamento. «Infatti, ricordiamo che il sondaggio da noi condotto nelle scuole rilevò dati agghiaccianti: Un terzo della popolazione studentesca riportava di avere sintomi depressivi da gravi a molto gravi. A tal proposito, già allora rivendicammo la democratizzazione del benessere mentale attraverso il potenziamento della presenza degli psicologi del SMP nelle scuole». Tuttavia, nonostante la preoccupante epidemia di disagio mentale tra gli studenti, «il Cantone rifiutò aprioristicamente la nostra rivendicazione. Come se non bastasse, nel 2023 il Consiglio di Stato decise di sostituire solo l'80% del personale partente del settore pubblico, misura che indebolì ulteriormente il SMP, che già era sotto pressione».

«Una mera questione di bilancio»

Il SISA contesta quindi le decisioni del Governo, «che riducono la salute mentale degli studenti a una mera questione di bilancio«. Il Servizio Medico Psicologico »rappresenta l'unico organo pubblico e qualificato in grado di fornire un concreto aiuto agli studenti e alle studentesse che incontrano difficoltà nell'ambito della salute mentale. Pertanto, in questo senso, non riteniamo accettabili prolungate complicazioni nel suo importante lavoro«. Per il Liceo di Bellinzona »rivendichiamo un ritorno alla situazione precedente e – più in generale – un rafforzamento del SMP, che preveda anche una sua estensione alle scuole professionali!«, conclude il comunicato.