
L'apertura al pubblico dello svincolo autostradale di Sigirino, realizzato provvisoriamente per il cantiere di AlpTransit, avrebbe effetti positivi sulla circolazione stradale nella Valle del Vedeggio, secondo i risultati degli studi condotti per conto della Delegazione delle Autorità istituita dalla Commissione regionale dei trasporti del Luganese.
Risultati resi noti settimana scorsa e attaccati oggi dai Verdi.
La sezione del Luganese del partito ecologista ricorda che l'ipotesi di aprire al pubblico lo svincolo provvisorio di AlpTransit era già stata bocciata dall'USTRA anni or sono, in risposta a interrogazioni fatte dall'allora Comune di Sigirino.
L'ufficio federale delle strade, sottolineano i Verdi, aveva affermato che il dimensionamento e la conformazione dell'uscita non sono a norma e che la distanza tra le uscite di Lugano Nord e Rivera è insufficiente per creare un nuovo svincolo.
"Per riportare il tema sul tavolo dell'USTRA i promotori di questa iniziativa affermano che tale soluzione potrebbe altresì sgravare dal traffico lo svincolo Lugano/Nord, in località di Vezia" affermano i Verdi del Luganese. "Qualcuno si ricorda come le premesse alla base dell’esecuzione della nuova galleria Vedeggio/Cassarate fossero anche quelle e di sgravare un’altro svincolo autostradale, quello di Lugano sud. Tale missione è stata compiuta con il risultato però che a Lugano Nord tutto è bloccato e per evitare gli ingorghi le auto provenienti da nord non utilizzano più l’autostrada, intasando le cantonali da Rivera a Lugano.
"Vogliamo quindi commettere ancora una volta l’ennesimo errore di costruire nuove strade, perché di fatto è proprio questo che si tratta, considerato che l’attuale svincolo non è a norma, per riparare a danni creati proprio da una strada appena eseguita?" chiedono i Verdi. "Ma le macchine che, per evitare l’ingorgo di Vezia, dovessero uscire a Sigirino per raggiungere Lugano dove passeranno? Sicuramente intaseranno le strade cantonali di Taverne, Lamone, Origlio, Cureglia, Porza, Canobbio,…, vanificando la volontà pianificatoria di creare un asse di penetrazione alla città per il tramite della galleria Vedeggio-Cassarate."
"Purtroppo dietro alla volontà di realizzare lo svincolo di Sigirino (volontà, a detta dei suoi sostenitori, condivisa con l’intera regione) si nasconde, invece, l’obbiettivo di rilanciare le zona industriali" proseguono i Verdi. "La Valle del Vedeggio dovrà invece essere sviluppata in modo che i suoi abitanti non siano costretti a utilizzare l’auto per lo svolgimento di tutte le attività quotidiane. Questo è l’obbiettivo che le amministrazioni si devono prefiggere. Lo sviluppo dell’intera valle deve passare dal potenziamento dei mezzi pubblici e dei percorsi di mobilità dolce che, oltre ad avere valenza turistica, devono garantire gli spostamenti brevi tra punti di vario interesse (zone abitative-stazioni, zone abitative-servizi,…) in tutta sicurezza."
"Capiamo che la soluzione semplicistica di aggiungere uno svincolo autostradale a Sigirino possa ingolosire molti" concludono i Verdi. "Ma ricordiamoci che non è tutto oro ciò che luccica."
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