
Il Sostituto Procuratore generale Andrea Pagani è cauto di fronte alla nuova proposta avanzata di recente Consiglio federale e che riguarda da vicino le difese d’ufficio. Un tema quello delle difese che nel passato recente ha fatto alquanto discutere in Ticino, per la questione degli onorari ma anche per il metodo di scelta degli avvocati.
Ed è proprio su quest’ultimo punto che Berna ha deciso di intervenire. Oggi il codice di procedura penale prevede che sia il procuratore, titolare dell’inchiesta a scegliere l’avvocato d’ufficio per un imputato. La modifica del Consiglio federale invece prevede che sia un ente terzo a scegliere a chi affidare la difesa d’ufficio.
Nelle prossime settimane il Ministero pubblico ticinese prenderà posizione sul tema, ma il Sostituto Procuratore generale lascia già intendere che la nuova proposta potrebbe caricare e non di poco autorità come i Giudici dei provvedimenti coercitivi già confrontati con un ridimensionamento del personale. "L'attuale sistema per contro è ben tollerato e funziona bene" aggiunge Pagani.Diversa l’opinione dell’ordine degli avvocati che salutano con favore l’avamprogetto di Berna. Per il vicepresidente Gianluca Padlina “Con questa proposta si pone rimedio a uno dei difetti più importanti del codice di procedura penale”.
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