Cerca e trova immobili
Ticino
"Difendiamo la scuola, basta chiasso mediatico"
Redazione
12 anni fa
Savoia torna sui recenti casi di docenti "maneschi" e se la prende con stampa e genitori, rei di ingigantire situazioni risolvibili

"Leggendo i giornali, guardando siti e tv, abbiamo l'impressione che le nostre scuole siano popolati di docenti sadici o instabili, sempre alla ricerca di nuovi sistemi per seviziare i nostri figli. In realtà non è così. Sui giornali leggiamo resoconti più o meno raccapriccianti di "quello che non va". Nessun articolo parla del quotidiano miracolo di migliaia di bambini avviati ogni giorno verso la vita da docenti appassionati e impegnati. Che costituiscono la maggioranza e il fondamento della nostra scuola". Muove da questa considerazione iniziale il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia, che torna sui recenti casi di docenti "maneschi" emersi prima a Montagnola e poi a Bellinzona (vedi correlati), non risparmiando critiche a media e genitori con un lungo articolo pubblicato sabato sul suo blog. Eccone i passaggi più significativi. 

"I casi veri di maltrattamenti - scrive Savoia - sono pochissimi, per fortuna. Intendiamoci bene: quei pochissimi sono troppi. I bambini non vanno nemmeno sfiorati e, possibilmente, non andrebbero sottoposti nemmeno a violenza psicologica, molto più difficile da accertare. Chi lo fa sbaglia, dobbiamo pretendere i massimi standard dai nostri docenti e contano poco le giustificazioni, che pure ci sono. Tra queste vi è un carico di lavoro enorme, classi numerose e composite, disagio e sofferenza famigliari che si ribaltano sui docenti, spesso privi di mezzi per affrontarli. Non è una scusante, come detto, è un fatto."

Il coordinatore degli ecologisti passa poi all'attacco: "La stampa e i media dovrebbero tenere altri atteggiamenti verso questo ambito sensibile. Ormai molti genitori si sono abituati ad andare a cercare i giornalisti prima che chiedere un confronto con il docente o il direttore. Altri vanno addirittura a scomodare la polizia per casi che dovrebbero essere risolti con calma e tranquillità in un confronto con le istanze scolastiche."

Secondo Savoia è ovvio che ci sono pochissimi casi in cui avvertire la polizia è necessario, "ma sono una infima minoranza. Il lancio di un quaderno è sufficiente per coinvolgere i media, ad esempio?" chiede provocatoriamente Savoia. 

"Nel 99% dei casi - prosegue lo scritto - il chiasso mediatico non aiuta nessuno, tranne forse i giornalisti. Non serve ai docenti, ai genitori e tantomeno ai bambini. Né serve a migliorare la nostra scuola. La nostra scuola ha molte difficoltà, certamente ci sono docenti e direttori non all'altezza e certamente io non propongo di passare sotto silenzio i problemi (chi mi conosce sa che non sono proprio il tipo cui piace l'omertà). Ma spettacolarizzare e mediatizzare tutto non serve a nulla, anzi fa danno."

Per il Verde la stragrande maggioranza dei docenti sono persone che fanno del proprio meglio con passione e dedizione e, quando sbagliano, "nel 99% di quell'1% non meritano la gogna mediatica".

Infine arriva anche il richiamo polemico rivolto al Decs: "Insomma, il dipartimento e le autorità diano più sostegno alla nostra scuola, la politica assegni i mezzi necessari e i giornalisti imparino, insieme a certi genitori, ad esercitare la difficile arte della moderazione e della responsabilità."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata