
Cacciatori riuniti questa mattina a Olivone per l'assemblea dei delegati della Federazione cantonale. I fucili oggi però sono rimasti silenziosi, perché l'occasione era una di quelle speciali. Di fronte a 113 delegati delle società di caccia, il presidente storico Marco Mondada, visibilmente commosso, ha ceduto il testimone a Fabio Regazzi.Un pensiero è stato dedicato alle vittime dell'attentato in Marocco, poi, dopo i discorsi dei consiglieri di stato Norman Gobbi e Marco Borradori, Fabio Regazzi ha assunto ufficialmente il ruolo di presidente.E il neopresidente sembra avere le idee chiare sull’impronta che intende dare al mandato appena assunto. Ha infatti dichiarato che è sì pronto al dialogo con gli ambientalisti, ma che difenderà con le unghie e con i denti la passione che lo anima da tutta la vita. Per oggi si festeggia, ma quello di Fabio Regazzi non sarà certo un compito facile. Il nuovo presidente dovrà saper essere un buon mediatore perché come ha riconosciuto lui stesso gli interessi in gioco sono molti, e trovare un punto d’incontro tra cacciatori, agricoltori, animalisti e politica, non appare tanto semplice. Le sfide future non sembrano sicuramente mancare.
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