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Dietrofront sul decreto anti-smog: "Siamo delusi"
Dietrofront sul decreto anti-smog: "Siamo delusi"
Dietrofront sul decreto anti-smog: "Siamo delusi"
Redazione
10 anni fa
Così i capi dicastero ambiente dei comuni del Mendrisiotto: "È un diritto tutelarci da questa situazione"

È di venerdì la notizia della rinuncia, da parte del Governo ticinese, di alcune misure presentate a giugno dal ministro Claudio Zali contro l'inquinamento atmosferico. In particolare non si procederà alle targhe alterne e non ci saranno domeniche senz'auto (vedi articoli suggeriti). Una decisione presa a seguito delle molte criticità emerse durante la prima fase di consultazione.

Al decreto cantonale avevano invece dato piena fiducia i capi dicastero ambiente dei comuni del Mendrisiotto, durante una riunione di agosto a cui aveva partecipato anche lo stesso Zali. E che oggi quindi manifestano la loro delusione: "La notizia - si legge in un comunicato stampa - viene recepita come una rinuncia da parte del DT a sostenere le rivendicazioni di una popolazione soggetta tutti i giorni a un traffico infernale. Il superamento dei limiti di ozono in estate e di quello del PM10 (polveri fini) in inverno è costante nel nostro distretto".

Nella nota stampa viene sottolineato che la gente del Mendrisiotto, con questo decreto, si sentiva ascoltata da parte delle autorità cantonali e che ora i capi dicastero ambiente continueranno la loro politica per portare soluzioni. Nei prossimi mesi, si spiega ancora nel testo, è previsto un incontro con le autorità italiane dei villaggi oltre confine "per trovare soluzioni concrete (posteggi sulla fascia di confine, come condividere l’auto, ecc.) per far diminuire nel Mendrisiotto questo traffico soffocante".

Viene inoltre auspichiamo che il trasporto aziendale venga adottato al più presto da parte di tutte le ditte nel Mendrisiotto e nel Cantone. "I danni dall’inquinamento del traffico colpiscono la nostra popolazione in modo grave: bronchite croniche, disturbi alla trachea, tumori ai polmoni. È un diritto tutelarci da questa situazione e deve essere risolta al più presto", si conclude il comunicato stampa.

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