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Dies academicus, "Guardiamo al futuro"
Dies academicus, "Guardiamo al futuro"
Dies academicus, "Guardiamo al futuro"
Redazione
10 anni fa
Piero Martinoli: "Verso la trasformazione dell'ateneo in una scuola universitaria federale"

Si è svolto questa mattina, nell’Aula magna del campus di Lugano, il 20esimo Dies academicus dell’USI, l’importante momento di incontro fra la realtà accademica, la comunità dei suoi sostenitori e i cittadini della Svizzera italiana.

La cerimonia è stata l’occasione per il Presidente dell’USI Piero Martinoli – che a fine anno giungerà alla conclusione del suo mandato – di tracciare due visioni di possibile sviluppo a lungo termine dell’ateneo.

La prima è l’idea di trasformare l’USI in una Scuola universitaria federale, sul modello dei due politecnici di Zurigo e di Losanna, ma arricchita da un’importante componente umanistica e culturale; un cambiamento – secondo Piero Martinoli – “capace di imprimere una decisiva accelerazione al ruolo dell’ateneo quale motore di sviluppo territoriale”.

La seconda visione, in parte legata alla prima, è quella della creazione di una Facoltà di scienze umane: “Un atto audace, ma con i piedi per terra" – ha continuato Martinoli – "perché investire nell’‘inutilità’ delle humanae litterae e nel valore dell’umanesimo costituisce la più profonda forma di critica e di riflessione sull’essenza e sulla complessità dei fatti umani, capacità questa sempre più richiesta non solo in settori tradizionalmente ‘intrisi’ di scienze umane, ma anche nel mondo economico e industriale”.Martinoli ha inoltre affrontato la questione dell'istituzione di una Commissione di controllo parlamentare USI e SUPSI. Una scelta definita potenzialmente un "passo indietro nel tempo che potrebbe nuocere all'autonomia dell'Università".

Special guest della giornata il CEO di UBS Sergio Ermotti, che ha parlato dell'importanza di saper cogliere le opportunità della rivoluzione digitale.

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