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Ticino
Dieci progetti per il Ticino
Redazione
16 anni fa
Il Dipartimento del territorio ha diffuso l’opuscolo informativo “Dieci progetti per la Città – Ticino: il Piano direttore disegna il territorio"

In questi giorni il Dipartimento del territorio ha diffuso l’opuscolo informativo “Dieci progetti per la Città – Ticino: il Piano direttore disegna il territorio”.Con questa pubblicazione sono presentati una decina di progetti, che vogliono contribuire ad incrementare la qualità di vita del nostro Cantone, rafforzarne l’identità (ambito patrimonio e ambito vivibilità), facilitare gli spostamenti (ambito mobilità) e migliorare l’organizzazione territoriale (ambito rete urbana). Lo scopo di questa iniziativa è duplice – cita il comunicato - Innanzitutto si rende conto del significato e della portata del Piano direttore, che non si limita a stabilire principi e indirizzi e formulare raccomandazioni, ma propone e sostiene misure concrete al servizio dello sviluppo cantonale. Secondariamente sono illustrati alcuni esempi, sicuramente non esaustivi ma apprezzabili e di stretta attualità, di ciò che l’ente pubblico, in collaborazione con i privati, ha potuto realizzare per la gestione del nostro territorio. I dieci progetti si suddividono in quattro ambiti, ossia mobilità, vivibilità, rete urbana e patrimonio.Marco Borradori, Direttore del Dipartimento del territorio, dice, in un estratto della prefazione all'opuscolo: "Desideriamo presentare qui alcuni di questi progetti, scelti fra quelli che già stanno per esplicare i loro effetti e che, a corto termine, daranno un contributo alla soluzione dei problemi sul tappeto. Siamo persuasi che rappresentino un valore aggiunto per il nostro territorio, un motore di sviluppo che, seppur modesto, unito ad altri fornirà al nostro cantone l’energia necessaria per consolidare le sue potenzialità”Il dettaglio dei progettiPer quel che concerne la mobilità si estenderà il concetto di comunità tariffale anche a coloro che usano i servizi pubblici saltuariamente e non solo agli abbonati, aumentando così l’attrattività del servizio pubblico. Si passa in seguito allo sviluppo della rete ciclabile con il completamento della Locarno-Bellinzona e i lavori per l’itinerario malvaggiese, solo per citare due esempi.  Anche il trasporto privato al centro dell’attenzione con il progetto di mobilità aziendale, ossia la sensibilizzazione verso le aziende nel ridurre gli spostamenti lavorativi con un solo passeggero per automobile.Passando alla vivibilità si punta all’aumento del riciclaggio dei rifiuti inerti, i quali, in termini di volume, rappresentano poco meno del 90% del totale dei rifiuti ticinesi. Attualmente solo il 58% viene riciclato.In merito alla rete urbana due sono i progetti presentati. Il primo è il Parco del Piano di Magadino, ossia la riorganizzazione territoriale valorizzando il territorio tramite la ricerca di costante di sinergie tra le varie attività presenti. Il secondo progetto riguarda la riqualifica del polo di sviluppo economico di Arbedo-Castione che ruota attorno alla nuova stazione TILO.Per ultimi i progetti legati al patrimonio ed in particolare il restauro del patrimonio culturale del Cantone, come il teatro San Materno di Ascona o le opere Rinascimentali di Orselina. Si passa in seguito alla creazione di nuove riserve forestali, che permettono uno sviluppo equilibrato del patrimonio boschivo, in concreto con l’impegno dei proprietari di boschi di rinunciare a qualsiasi utilizzazione legnosa (taglio di alberi e raccolta di legname) per un periodo di almeno cinquant’anni. Anche l’archeologia avrà la sua importanza con la conservazione e la valorizzazione delle opere che racchiudono la storia contadina e medievale del Cantone. Per finire ci sarà il percorso del cemento, ossia l’itinerario didattico nel Parco delle Gole della Breggia che permetterà al visitatore di ripercorrere le diverse fasi di trasformazione dalla roccia al cemento.MM

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