
Sul tema asilanti, la tensione è alta a Chiasso. E si traduce anche nell'agone politico. In queste ore, al centro dell'attenzione, c'è la capodicastero Sicurezza Sonia Colombo Regazzoni (Plr), diventata oggetto di un'interrogazione targata Stefano Tonini (Lega). Nell'atto, il leghista non va per il sottile, chiedendo all'Esecutivo la sospensione di Colombo Regazzoni dalla conduzione del Dicastero: "Il Municipio non ritiene sia il caso di sollevare la Capo dicastero dal suo ruolo?".
In un video
Facciamo un passo indietro. L'eco del disagio vissuto dalla cittadinanza e della politica chiassese è giunta anche sotto la cupola di Palazzo Federale. Sabato una delegazione del Plr svizzero si è recata nella cittadina di confine per vedere di persona la situazione e per ascoltare le parole di sindaco e capodicastero. L'episodio oggetto dell'interrogazione è avvenuto proprio in quel frangente. Tonini contesta in particolare un'affermazione pronunciata da Colombo Regazzoni davanti agli esponenti del Plr nazionale (tra cui il presidente, Thierry Burkart) e ripresa in un video pubblicato sul portale Tio (nel frattempo non più disponibile).
"Sconcertati"
"Durante una passeggiata su Corso San Gottardo con un gruppo di amici (gli esponenti del Plr svizzero, ndr), (Sonia Colombo Regazzoni) ha portato ai microfoni del giornalista e di alcuni passanti delle tematiche che a nostro parere sono strettamente confidenziali e riservate riguardo la sospensione di un agente della PolCom di Chiasso che, citiamo testuali parole: 'Non gli ha fatto niente, eppure è sotto inchiesta, ho dovuto sospenderlo, toglierlo dal servizio e non va bene!'", scrive Tonini nell'interrogazione. Il consigliere comunale e i cofirmatari si dicono "sconcertati che la Municipale abbia sollevato la tematica pubblicamente, ritenuto che c'è comunque ancora in corso un’inchiesta di cui la Magistratura si sta occupando".
"Non sapevo di essere registrata"
Secondo laRegione, le parole di Colombo Regazzoni avrebbero fatto riferimento a uno dei discussi interventi di agenti della Polcom di Chiasso, di cui le cronache hanno riferito negli scorsi mesi. Al quotidiano bellinzonese, Colombo Regazzoni ha dichiarato di non sapere di essere registrata in quel momento. La parola passa quindi ora al Municipio, che dovrà rispondere alle domande dell'interrogazione, concernenti l'opportunità delle dichiarazioni contenute nel video ed espresse all'esterno, ma anche la sospensione dell'agente di polizia.

