
Nell’ambito delle misure urgenti volte a far fronte all’emergenza Covid-19 il Consiglio di Stato aveva concesso ai cittadini una proroga per l’inoltro della dichiarazione d’imposta. Proroga che, per le persone fisiche, scade il 30 giugno 2020. La Divisione delle contribuzioni del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) ricorda che “per il contribuente che dovesse ritrovarsi impossibilitato ad allestire la propria dichiarazione d’imposta entro questo termine esiste la possibilità di inoltrare spontaneamente una richiesta di proroga motivata”. Ma ribadisce: “la violazione degli obbligi di collaborazione nella procedura di tassazione può avere delle conseguenze”.
In primo luogo, i contribuenti che non presentano la propria dichiarazione entro il termine assegnato o prorogato ricevono un richiamo con la richiesta di provvedere alla compilazione entro una decina di giorni. In seguito, previa diffida, gli stessi possono essere puniti con una multa. Se, a questo punto, il contribuente dovesse ancora omettere i suoi doveri, l’autorità fiscale procede, secondo la Legge tributaria, all’emissione di una tassazione d’ufficio, basandosi su elementi a lei noti.
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