Politica
Dichiarazione di Ascona: l'UDC chiede ai partiti niente aumenti fiscali fino al 2031
Redazione
27.10.2026 11:49

Foto: ©Pablo Gianinazzi
L'UDC Ticino ha inviato la Dichiarazione di Ascona ai presidenti dei partiti in Gran Consiglio, con risposta richiesta entro il 30 novembre.
L'annuncio. L'UDC Ticino ha inviato ai presidenti di PLR, Il Centro, PS, Verdi, Lega e degli altri partiti in Gran Consiglio la lettera con cui chiede di sottoscrivere la Dichiarazione di Ascona, approvata dal Congresso del 24 ottobre. I partiti sono invitati a impegnarsi a non proporre né votare aumenti di imposte, tasse e balzelli nella legislatura 2027-2031, scrive l'UDC Ticino.
La dichiarazione. Per i democentristi, il risanamento dei conti cantonali deve passare dal contenimento della spesa, non da nuove entrate fiscali. «Per l’UDC, mettere ordine nelle finanze cantonali significa intervenire sugli sprechi, sulle inefficienze e sulla crescita della spesa. Cittadini e imprese non possono essere chiamati ancora una volta a pagare il conto delle mancate decisioni della politica. Difendere il potere d’acquisto richiede impegni verificabili, che valgano anche dopo le elezioni».
Il prossimo passo. Il termine per rispondere alla lettera è il 30 novembre. Chi non intende firmare deve spiegare per iscritto le proprie ragioni. L'UDC renderà pubbliche tutte le risposte prima delle elezioni cantonali del 2027.

