
Un cittadino svizzero di 32 anni, residente nel Canton Ticino, era stato arrestato nel novembre 2018 all'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) per traffico internazionale di stupefacenti. Come riferisce il quotidiano La Nazione, l'uomo era stato sorpreso con 3,2 kg di ketamina (una sostanza che può essere utilizzata come allucinogeno) importata in Italia dai Paesi Bassi. L'arresto era stato convalidato dal Tribunale di Bergamo.
Per evitare il carcere il 32enne aveva fatto sapere al giudice di avere un posto di lavoro in un hotel di Chianciano Terme (Siena). All'uomo era stata quindi applicata la misura cautelare dei domiciliari. Come luogo di detenzione era stata indicata la struttura alberghiera. Ma i carabinieri hanno recentemente scoperto che l'uomo non solo non aveva un lavoro, ma che l'albergo in questione era chiuso da tempo. Così il 32enne ha potuto tranquillamente circolare libero per il paese toscano, quando doveva essere agli arresti domiciliari dal 10 febbraio scorso.
Il Tribunale di Bergamo ha quindi emesso una nuova ordinanza e per il 32enne si sono aperte le porte del carcere. Ora si trova in una struttura detentiva a Siena, a disposizione della magistratura che ha deciso l'arresto.
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