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Ticino
"Diamo un asino ai carcerati"
Redazione
13 anni fa
La deputata Patrizia Ramsauer ha depositato una mozione per chiedere di affidare ai detenuti degli animali, come terapia

Gli animali rivestono sempre più un ruolo fondamentale nelle terapie di riabilitazione. In particolare è l'ippoterapia a prendere sempre più piede nella cura contro le patologie classiche della paralisi cerebrale infantile, dell’autismo o della sindrome di Down, così come contro le patologie acquisite in conseguenza di traumi correlati alla infortunistica stradale e del lavoro.Ora, negli auspici della gran consigliera Patrizia Ramsauer (Lega), gli animali potrebbero estendere il loro raggio di azione alla riabilitazione dei carcerati. Ramsauer lo propone tramite una mozione depositata oggi, con la quale chiede di affidare ai detenuti degli animali, cani o asini, come terapia. "Passare la giornata in carcere nell'impossibilità di lavorare e con un'unica ora d'aria per poter uscire dalla cella porta spesso alla depressione e ad atti conseguenti" spiega la deputata.  "Poter accarezzare un animale, poterlo pettinare - e perchè no - potergli parlare, avrebbe evidenti benefici per la salute del detenuto e di conseguenza, per il carcere stesso. Inoltre, al rientro al proprio paese, una volta scontata la pena, il detenuto potrebbe portare sentimenti di rispetto e di bontà verso gli animali, prendendo quel che si usa dire due piccioni con una fava!" Una proposta che farà senz'altro discutere. Anche perché finora, al carcere cantonale, vige il divieto di introdurre animali. E se invece i migliori amici dell'uomo si rivelassero anche i migliori complici nella riabilitazione dal crimine? 

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