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Ticino
"Dialetto, quo vadis?"
"Dialetto, quo vadis?"
"Dialetto, quo vadis?"
Redazione
8 anni fa
Nicholas Marioli (Lega) interroga il Municipio di Lugano: "A settembre partirà un corso facoltativo nelle scuole?"

Il consigliere comunale leghista Nicholas Marioli torna alla carica sull'insegnamento del dialetto nelle scuole in un'interrogazione inoltrata oggi al Municipio di Lugano. Marioli esordisce rammentando come Lo scorso 2 ottobre il Consiglio Comunale abbia approvato "a larghissima maggioranza" (51 voti favorevoli, 4 contrari, 0 astenuti) il rapporto commissionale della mozione denominata “Dialetto: dalle parole ai fatti – corsi facoltativi nelle scuole elementari” da lui stesso presentata insieme ad altri 7 colleghi cofirmatari.

"Il Lodevole Municipio è stato incaricato di favorire l'organizzazione nelle ore destinate al doposcuola di momenti dedicati al dialetto, alla storia e alla cultura locali (dispositivo votato dal C.C.) - rammenta Marioli - Già a più riprese il Municipio si dichiarò favorevole al promovimento di attività culturali e dialettali, e che vi erano già in atto in vari istituti scolastici spazi dedicati a tali attività, come ad esempio progetti teatrali".

"Inoltre il Municipio, nel tramite degli Istituti Scolatici, si dichiarò favorevole a stimolare le assemblee dei genitori, che dal 2014 organizzano i corsi doposcuola mediante i propri delegati, e a sostenerle finanziariamente e logisticamente nella creazione di corsi facoltativi di dialetto nei doposcuola", conclude Marioli, ponendo le seguenti domande all'Esecutivo luganese:

1. Le Assemblee dei Genitori sono state adeguatamente stimolate e sostenute finanziariamente e logisticamente? Se sì, in quale misura?2. In caso di risposta affermativa, qual è stato il riscontro da parte delle Assemblee dei Genitori?3. Considerato che l’anno scolastico tra meno di un mese terminerà, a settembre si partirà con almeno un corso facoltativo doposcuola di dialetto quale progetto pilota?4. In caso di risposta affermativa, sono a chiedere maggiori dettagli in merito alle modalità di organizzazione.5. In caso di risposta negativa, sono a chiedere le motivazioni e quando intendono le Assemblee dei Genitori, gli Istituti Scolastici e il Municipio far partire un progetto pilota in tal senso.

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