
La lettera, quella che chiede un incontro urgente al Consiglio di Stato per discutere della situazione finanziaria cantonale e degli accordi con l’Italia, Sergio Savoia l'ha spedita stamattina. Proprio all’indomani del nostro servizio dedicato a quel che risulta essere un vero e proprio flop istituzionale.
Perché ciò che il coordinatore dei Verdi si dimentica di scrivere, nel commento al fulmicotone pubblicato stamane sul suo blog, è che tre presidenti su quattro (stiamo parlando dei partiti di Governo) non ci saranno. Giovanni Jelmini, Rocco Cattaneo e Saverio Lurati, da noi interpellati, confermano che, come vi avevamo riferito nell’edizione del telegiornale di ieri, alla famosa riunione non si faranno vedere. Il presidente del PLR e quello del PS lo hanno annunciato al coordinatore dei Verdi tramite email. Giovanni Jelmini, dal canto suo, sostiene di non aver neppure mai risposto all’email di Savoia.
E poi c’è la posizione della Lega: Attilio Bignasca, da noi contattato, fa sapere che in caso di assenza degli altri tre presidenti di partito, neppure lui si presenterà alla riunione. “Aveva senso se fossimo stati tutti presenti; per tanto così posso contattare direttamente i ministri senza chiedere tavole rotonde”, aggiunge.
Quel che ora sarà difficile spiegare, per Sergio Savoia, è come i nomi di cinque dei sei presidenti di partito figurino sullo scritto ricevuto stamane dall’ufficio presidenziale del Gran Consiglio.
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