
C'è grande soddisfazione da parte del Fronte Automobilisti Ticino (FAT) per la decisione del Dipartimento delle Istituzioni di inviare una lettera a Berna per capire come muoversi per fare chiarezza sulla riscossione delle multe da società private per conto di Stati terzi (vedi articolo suggerito). In particolare queste società, svizzere o estere, trasmettono al conducente residente in Svizzera un avviso di contravvenzione commessa all'estero, chiedendone il pagamento. Ma all'importo della multa, si aggiungono spese e interessi, anche esorbitanti, e non è chiara l'autorità per cui la ditta agisce. "Non viene garantita un'adeguata risposta" a eventuali richieste di precisazioni, sottolinea la Sezione della Circolazione nella lettera, e lo scritto presenta "errori ortografici e una grafica poco professionale". Da qui la lettera inviata a Berna per maggiori informazioni.
Del caso si era occupato proprio il FAT, che avevaa denunciato al Ministero pubblico della Confederazione i metodi di una società di incasso elvetica, che compierebbe atti senza autorizzazione per l'incasso forzato di multe per conto di uno Stato estero. "Collaborazione fra Fronte Automobilisti e Dipartimento Istituzioni nella lotta alle società d'incasso private che agiscono illegalmente nella riscossione delle multe! Grazie all'ottima collaborazione con la Sezione di circolazione, l'Ufficio esecuzioni e il ministro Norman Gobbi, il Fronte porta avanti una sua importante battaglia!", si legge sulla pagina Facebook del Fronte.
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