Cerca e trova immobili
Ticino
DFE: si dimette Edy Dell’Ambrogio
Redazione
15 anni fa
Domenica Bignasca aveva chiesto la sua testa inserendolo nella black list dei funzionari che la Lega vuole licenziare. PPD e PS alzano la voce

Addio Amministrazione. Il coordinatore del Dipartimento delle finanze e dell’economia e Direttore della Divisione delle risorse Edy Dell’Ambrogio ha inoltrato al Consiglio di Stato le dimissioni per il 31 ottobre 2011. "Dopo quasi 30 anni d’attività al servizio dell’Amministrazione cantonale, di cui 25 quale funzionario dirigente, Edy Dell’Ambrogio ha deciso di cambiare settore professionale", si legge in un comunicato del DFE. Il Dipartimento delle finanze e dell’economia "ringrazia sentitamente Edy Dell’Ambrogio per la sua lunga e preziosa collaborazione dapprima presso i Dipartimenti dell’interno e dell’ambiente, in seguito quale Segretario di concetto del Dipartimento delle finanze, quindi Direttore della Divisione delle contribuzioni e Amministratore della Cassa pensione dello Stato". Questa domenica Giuliano Bignasca aveva chiesto la sua testa sul Mattino pubblicando il suo nome nella black list dei funzionari da licenziare (per saperne di più clicca qui). Una presa di posizione (vedi qui) che ieri è stata duramente criticata dalla VPOD. E oggi reagiscono anche PPD e PS. L'Ufficio presidenziale del PPD con una nota stampa, "esprime tutto il proprio sdegno per la recente pubblicazione sull’organo di stampa della Lega dei ticinesi di una lista di funzionari da licenziare; funzionari ai quali manifestiamo la nostra piena solidarietà". Il PPD "condanna le modalità volgari, scorrette e arbitrarie utilizzate dal Mattino della domenica per colpire e offendere personalmente funzionari amministrativi non graditi al presidente dell’ormai partito di maggioranza relativa; modalità che non hanno nulla a che fare con la cultura politica del nostro paese, fondata sulla democrazia e sul rispetto delle persone". Il PPD chiede infine "ai membri del nuovo Consiglio di Stato di volersi esprimere su questa provocazione di cattivo gusto che rischia di creare inutili disagi e tensioni a distanza di solo qualche giorno dall’insediamento del nuovo Governo cantonale". Il Partito Socialista, con un comunicato, dice infine che "non può esimersi dal prendere posizione contro l’ennesima truculenta sparata del presidente del partito di maggioranza relativa, esso pure di Governo, la Lega del Ticinesi, quando pretende di redigere delle vere e proprie liste di proscrizione, indicando una serie di alti funzionari dell’Amministrazione pubblica che a suo giudizio andrebbero addirittura licenziati. La rozza metodologia comunicativa di Giuliano Bignasca non meriterebbe neppure una risposta se, come spesso accade, di mezzo non ci fossero delle persone colpevoli di null’altro se non di lavorare per l’amministrazione pubblica. Il Partito Socialista condanna fermamente questi metodi, che nulla hanno a che vedere con un confronto politico anche aspro, e si dispiacciono nel constatare come simili rozzezze trovino amplificazione in taluni organi di informazione. Sarebbe infine interessante conoscere il giudizio dei due Consiglieri di Stato leghisti visto che, peraltro, nella lista nera figurano pure alti funzionari dei Dipartimenti da loro diretti".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata